I ricercatori hanno pubblicato la mappa più completa delle rocce subglaciali in Antartide utilizzando l’Ice Flow Perturbation Analysis (IFPA), rivelando migliaia di creste e creste invisibili nel bacino subglaciale del Mudd, che è profondo in media 50 metri e largo 6 chilometri.
La mappa guiderà le future indagini radar e migliorerà i modelli computerizzati del flusso di ghiaccio, aiutando a prevedere il contributo dell’Antartide all’innalzamento globale del livello del mare, anche se sono necessarie ulteriori indagini.
Tuttavia, nonostante i progressi raggiunti dal metodo IFPA, esso si basa su ipotesi relative al flusso di ghiaccio che sollevano dubbi, e le indagini radar – che sono poche e costose – rimangono preferibili per ottenere caratteristiche più precise.
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