Google Foto include già una serie di utili strumenti AI per aiutarti a organizzare le foto. Dalla rimozione di oggetti o passanti indesiderati al rimodellamento completo delle immagini, l’app semplifica il miglioramento dei tuoi ricordi. Ora Google aggiunge un tocco divertente con la sua nuova funzionalità, Me Meme, che ti consente di trasformarti nei tuoi meme preferiti con pochi tocchi.
Secondo un recente articolo Forum di supporto di GoogleMeme è una funzionalità di intelligenza artificiale generativa che ti consente di recitare nei meme di tendenza utilizzando un modello e la tua foto. È disponibile su Google Foto per Android negli Stati Uniti e puoi provarlo toccando il pulsante “Crea” e selezionando la nuova opzione “Meme”.
La funzione offre diversi modelli di meme preimpostati per iniziare, ma puoi anche caricarne uno tuo per ricreare un meme popolare. Dovrai quindi caricare una tua immagine di riferimento e toccare Crea per creare il tuo meme personalizzato.
Trasformarti in un meme non è mai stato così facile
Se non sei soddisfatto del risultato, puoi toccare il pulsante “Ricrea” per ottenere un risultato diverso con lo stesso effetto. Una volta creato il tuo meme, puoi salvarlo nella libreria di Google Foto o condividerlo con i tuoi amici. Google afferma che la funzione è ancora sperimentale, “quindi le immagini create potrebbero non corrispondere esattamente alla foto originale”. L’azienda consiglia di caricare una “foto ritratto ben illuminata, a fuoco e rivolta in avanti” per garantire che la tua somiglianza sia replicata accuratamente.
Sebbene questa funzionalità non sia del tutto nuova, aggiungerla direttamente a Google Foto rende il processo molto più fluido e consente agli utenti di creare meme personalizzati senza passare a un’app separata. È una piccola ma divertente aggiunta che vede Google Foto andare oltre gli strumenti di editing AI di base e evolversi lentamente in un hub creativo che consente agli utenti di creare e condividere facilmente le proprie creazioni.
Data di pubblicazione: 2026-01-23 15:32:00
Link alla fonte: www.digitaltrends.com










