La galleria From Margin to Center porta l’arte periferica nella capitale

La mostra gratuita trasforma identità, memoria e resistenza in diverse espressioni artistiche

La mostra è stata realizzata dal gruppo “Quebradaexpô”. (Immagine: divulgazione)

Da giovedì (24) in poi, Casa de Vidro, sull’Esplanada Ferroviária, ospiterà la mostra “Da Margem ao Centro”, che riunisce sette artisti della periferia del Mato Grosso do Sul in un percorso culturale che trasforma le esperienze “quebrada” in arte. Ad ingresso gratuito, la mostra dura tre settimane e propone uno sguardo su identità, memoria, resistenza e appartenenza a diversi linguaggi artistici.

Il gruppo “Quebradaexpô” ha ideato la mostra che riunisce le produzioni della periferia di Campo Grande e dello Stato in uno spazio artistico tradizionale. Ci sono opere di pittura, graffiti, uncinetto, scultura e installazioni che raccontano storie ed esperienze di chi vive lontano dai centri culturali, sottolineando che questi luoghi sono anche spazi di creatività, conoscenza e arte.

Secondo la curatrice e fondatrice del gruppo, Naomi Portman, lo scopo della mostra è proprio quello di abbattere le barriere e ampliare l’accesso agli spazi artistici istituzionali.

“L’oceano non è mai stato un luogo di scarsità di cultura, arte o conoscenza. Al contrario, è sempre stato un terreno fertile per creatività, memoria, affetto e resistenza. Ciò che è rimasto ai margini è il riconoscimento di questi prodotti e delle persone che li costruiscono”, afferma.

Sottolinea che occupare gallerie e centri culturali è un modo per garantire la visibilità delle narrazioni prodotte nelle comunità. E aggiunge: “L’arte prodotta nelle valli e nei loro dintorni ha lo stesso potere estetico, politico e poetico di qualsiasi altra manifestazione artistica. Essere in questi spazi conferma che le nostre narrazioni costruiscono anche la storia dell’arte contemporanea”.

Ogni artista porta una prospettiva diversa alle proprie esperienze nell’oceano. Yggy Cabreira tiene in mano bambole di carta che parlano di identità di genere e ricordi d’infanzia. Mauro Mundin presenta dipinti sugli effetti della violenza anti-gay, esplorando i segni invisibili, i silenzi e i ricordi che rimangono dopo gli attacchi.

Marcia Lobo Croce trasforma una tecnica tradizionale in linguaggio contemporaneo per parlare di memoria, generazione di reddito e resistenza nelle comunità. Aldo Torres utilizza rami, scarti di legno e altri materiali raccolti da strade e ruscelli per creare sculture ispirate alle conoscenze artigianali tramandate dalla sua famiglia.

Cayo Lobo presenta dipinti prodotti su pannelli di legno di riforestazione, utilizzando le venature naturali stesse come parte delle opere. A chiudere la collezione, l’artista dei graffiti Victor McCullen, noto come HERO, ha portato in mostra l’estetica della strada con opere che affrontano l’identità, la provenienza e la sostenibilità.

L’inaugurazione avrà luogo giovedì, alle 19, con la performance di Brucutu dell’artista Madu Flores, oltre ad un buffet per il pubblico.

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