Il Real Madrid avrà anche strappato una vittoria per 2-1 sul Rayo Vallecano domenica, ma il risultato è sembrato del tutto secondario rispetto all’immagine di Jude Bellingham che si trascinava in lacrime lungo il tunnel. Erano trascorsi appena otto minuti quando il ventiduenne si è fermato a causa di un brutto infortunio al tendine del ginocchio, scatenando immediatamente il tam-tam mediatico sulle sue prospettive per i Mondiali. La triste realtà è che si prevede un periodo di stop di quattro settimane. È un duro colpo per la squadra di Carlo Ancelotti, che esclude definitivamente il loro centrocampista di punta dalla cruciale partita di spareggio di Champions League del Real Madrid contro il Benfica.

Il collegamento con Lisbona

Stranamente, quella prossima partita europea arriva proprio mentre l’allenatore del Benfica si trova fortemente accostato alla panchina del Bernabeu. Dopo aver concluso il campionato portoghese con una comoda vittoria in trasferta per 3-1 sull’Estoril, José Mourinho si è trovato a rispondere a domande che andavano ben oltre il campo. Ha subito minimizzato un’imminente partenza, insistendo sul fatto di essere sicuro al «99 per cento» di restare a Lisbona e sottolineando il lucroso rinnovo contrattuale proposto dai suoi attuali datori di lavoro.

Eppure, Mourinho non sarebbe Mourinho se non lasciasse la porta leggermente socchiusa. Ha ammesso apertamente di aver avuto colloqui indiretti con il Real Madrid, e le clausole contrattuali sono davvero interessanti da leggere. Poiché il Benfica non lo ha ancora ufficialmente legato a nuovi termini, una fugace clausola di rescissione rimane attiva fino al 26 maggio.

“Felice ogni singolo giorno”

Quando gli è stato chiesto dei presunti interessi del Real Madrid, il tecnico, noto per il suo pragmatismo, ha mostrato un lato insolitamente sentimentale. Con ancora un anno di contratto da onorare, ha ammesso che l’ambiente del centro di allenamento del Benfica a Seixal gli ha offerto qualcosa che raramente ha trovato altrove, nonostante una carriera costellata di trofei. Ha dichiarato alla stampa di essere stato felice lì “ogni singolo giorno, senza eccezioni”, un sentimento che ha evidentemente espresso in modo cristallino ai suoi giocatori. Per lui, un potenziale ritorno nella capitale spagnola non riguarda il guadagnare qualche euro in più; dipende interamente dal profilo lavorativo e dal peso delle aspettative.

Al momento, sostiene di volere solo un po’ di tranquillità per riflettere, con la ferma intenzione di presentarsi sul campo di allenamento lunedì mattina. Curiosamente, nonostante l’imminente scontro di Champions League contro il Real Madrid, Mourinho rimane fermamente ottimista sulle credenziali continentali della sua squadra, sostenendola come contendente assoluta per la gloria in Europa League.

In Spagna, l’attenzione è tutta rivolta alla riabilitazione. Bellingham è intervenuto sui social media poco dopo che la situazione si è calmata, pubblicando un enigmatico aggiornamento di tre parole per tenere in qualche modo aggiornata una tifoseria in ansia. Sebbene le prospettive immediate siano cupe per quanto riguarda i suoi impegni con il club, la nazionale inglese può tirare un sospiro di sollievo collettivo. Il parere medico suggerisce che sarà in forma e pronto a dare il massimo in tempo per le amichevoli dei Tre Leoni di marzo contro Uruguay e Giappone, dandogli tutto il tempo necessario per raggiungere la forma migliore prima dell’inizio dei Mondiali a giugno.

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