Con un prezzo di partenza di 31.900 €, la Jaecoo 7 rende subito chiare le sue intenzioni sul mercato. Questo SUV, prodotto dal marchio Omoda & Jaecoo (a sua volta una costola del colosso cinese Chery), sceglie di non passare inosservato. Il suo impatto visivo è un omaggio ai veicoli fuoristrada grezzi, con forme orgogliosamente squadrate e un frontale imponente dominato da una massiccia calandra con lamelle verticali, affiancata da fari affilati come lame. La vista laterale scorre in modo pulito, impreziosita da maniglie a filo che conferiscono un tocco di eleganza inaspettato per la mole del veicolo. Nella parte posteriore, la firma luminosa è affidata a lunghi fanali orizzontali che si estendono su un portellone scolpito verticalmente.
L’abitacolo accogliente e la questione della dinamica
Una volta saliti a bordo, si è accolti da un’atmosfera che sfiora il lusso. L’abitacolo è accogliente e i rivestimenti fanno ampio uso di materiali morbidi e realizzati con cura meticolosa. Il cruscotto è dominato da un “tablet” centrale verticale, disponibile da 13,2 o 14,8 pollici a seconda dell’allestimento, che gestisce l’intero sistema di infotainment. Dietro al volante si trova un quadro strumenti digitale da 10,3 pollici (arricchito da un head-up display nelle versioni top di gamma). Il tunnel centrale sospeso è al tempo stesso curioso e ingegnoso, liberando uno spazio per i piedi davvero ampio nella parte inferiore. Viaggiare sui sedili posteriori è come viaggiare su un tappeto di velluto: lo spazio per la testa e per le gambe è abbondante e, grazie a un pavimento praticamente piatto, anche chi siede al centro non deve fare troppi sacrifici. Il bagagliaio, più razionale che enorme, offre una forma squadrata e vani laterali ingegnosi, anche se manca un po’ di altezza utile.
Sotto il cofano della 7, la gamma si divide in due. Da un lato, c’è il motore a benzina a quattro cilindri turbo da 1,6 litri che eroga 147 CV, abbinato a un cambio a doppia frizione a sette rapporti. È disponibile con trazione anteriore o trazione integrale, quest’ultima gestita da un distributore idraulico a controllo elettronico in grado di inviare fino al 50% della coppia all’asse posteriore. Dall’altro lato, per chi cerca più potenza e guarda all’elettrificazione, c’è la 1.5 TGDI PHEV: un’ibrida plug-in con una potenza combinata di 347 CV, trazione anteriore e un esclusivo cambio automatico a tre rapporti.
A ben vedere, la versione a trazione anteriore con motore da 1,6 litri offre già tutto ciò che serve, compreso un pacchetto ADAS di tutto rispetto che include l’avviso di collisione in retromarcia e l’allarme di sblocco delle portiere. La variante 4×4 aggiunge comfort come i sedili ventilati, lo sbrinatore rapido e modalità di guida specifiche per il fango, ma inciderà in modo significativo sul conto da pagare in concessionaria e alla stazione di servizio. L’ibrido plug-in ha senso solo se si dispone di una wallbox in garage per sfruttare appieno l’autonomia elettrica. C’è, tuttavia, un lato negativo. Dal punto di vista dinamico, l’auto non è certo un fulmine: lo sterzo è piuttosto insensibile e la carrozzeria tende a inclinarsi notevolmente di lato in curva. A ciò si aggiunga che il consumo di benzina pura è significativamente superiore alla media del segmento e che la grafica del cruscotto utilizza caratteri troppo piccoli per essere letti a colpo d’occhio. I clienti sono tuttavia rassicurati dalla solida garanzia di 7 anni o 150.000 chilometri.
Uno sguardo al futuro con la compatta J5 Super Hybrid
Ma la strategia di espansione del gruppo non si ferma ai modelli di medie dimensioni. La nuova Jaecoo J5 Super Hybrid dovrebbe debuttare nel luglio 2026, a partire dal mercato australiano. Questo modello completerà un tridente che comprende già versioni puramente elettriche e a benzina turbo, ma lo farà introducendo un interessante propulsore ibrido sovralimentato da 1,5 litri.
Condividendo la piattaforma con la sua cugina, la Chery Tiggo 4, la J5 adotta un sistema in grado di erogare una potenza totale di 165 kW (15 kW in più rispetto alla Tiggo). Sebbene i dati esatti relativi alla coppia non siano stati resi noti, è ragionevole aspettarsi che superino i 310 Nm, supportati da una piccola batteria da 1,83 kWh per l’accumulo di energia. L’obiettivo dichiarato dai progettisti è ambizioso: garantire fino a 980 km di autonomia totale, cercando il classico giusto compromesso tra accelerazione nel traffico quotidiano ed efficienza nei lunghi viaggi. Se il consumo di carburante si allinea a quello della sua stretta cugina Chery, stiamo parlando di circa 5,4 litri ogni 100 km.
Per comprendere il posizionamento di mercato della J5, dobbiamo guardare alle stime d’oltreoceano. Considerando che la versione a combustione interna parte da circa 25.990 dollari e quella elettrica arriva a 36.990 dollari, la Super Hybrid dovrebbe posizionarsi esattamente nel mezzo, con un prezzo d’ingresso stimato intorno ai 29.990 dollari. Questo prezzo, se confermato con una logica simile in Europa, la renderebbe estremamente competitiva, grazie a una dotazione di base che non scende a compromessi: cerchi in lega da 18 pollici, fari full LED automatici, un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici abbinato a un touchscreen centrale da 13,2 pollici e le consuete e complete dotazioni di sicurezza attiva, tra cui frenata automatica, cruise control adattivo, sette airbag e telecamere a 360 gradi.
