Citroën C4: Stile Crossover e Comfort per la Quotidianità

La Citroën C4 si presenta come una proposta interessante nel segmento delle crossover compatte, distinguendosi per un design originale che fonde elementi di differenti categorie automobilistiche. La linea del tetto arcuata richiama le berline più sportive a cinque porte, mentre le grandi ruote da 18 pollici, le protezioni laterali nere e un’altezza da terra significativa (15,6 cm) le conferiscono un aspetto vicino a quello dei SUV. Il frontale colpisce per le luci a LED articolate su quattro livelli e il logo Citroën ben in evidenza al centro della griglia. Anche il posteriore è curato nei dettagli, con fari a LED sottili che riprendono il disegno di quelli anteriori e la scritta Citroën posizionata al centro del portellone.

All’interno, la Citroën C4 offre un ambiente confortevole, ideale per quattro persone grazie all’ampio spazio sia anteriore che posteriore e ai sedili Advanced Comfort, disponibili su tutte le versioni tranne la base. Questi sedili offrono imbottiture differenziate e molteplici possibilità di regolazione, assicurando così viaggi piacevoli anche sulle lunghe distanze. Gli spazi portaoggetti abbondano e il bagagliaio si dimostra pratico e capiente, mentre la qualità delle finiture è più che soddisfacente per la categoria. Il quadro strumenti digitale da 7 pollici è facile da leggere, anche se non mostra molte informazioni.

Dal punto di vista della guida, la Citroën C4 garantisce prestazioni convincenti, soprattutto nella versione 1.2 mild hybrid a benzina. L’abitacolo è ben isolato dai rumori esterni, ma il motore tre cilindri può trasmettere lievi vibrazioni durante la marcia. Un elemento distintivo è il sistema di sospensioni con finecorsa idraulici, una caratteristica tipica della casa francese che permette alla vettura di assorbire efficacemente le irregolarità del manto stradale, offrendo così una sensazione di morbidezza e comfort superiore. Tuttavia, in accelerazione o frenata decisa si percepisce qualche beccheggio, e nelle manovre più spinte l’ESP entra prontamente in azione per mantenere la stabilità del veicolo. In ogni caso, la tenuta di strada resta sempre sicura e rassicurante.

Versione consigliata

La variante 1.2 mild hybrid della Citroën C4 si dimostra equilibrata e adatta a molte esigenze quotidiane. L’allestimento You è già completo e consente di risparmiare, mentre la versione Plus aggiunge qualche accessorio in più e una maggiore brillantezza alla guida.

Punti di forza

  • Abitabilità: lo spazio a bordo non manca, anche i passeggeri posteriori possono viaggiare comodamente con le gambe distese.

  • Comfort: la combinazione di sedili comodi, sospensioni morbide e un buon isolamento acustico rende ogni viaggio piacevole.

  • Dotazione: rispetto a molte concorrenti, la C4 offre un buon rapporto qualità-prezzo, con numerosi accessori di serie.

Aspetti da migliorare

  • Cruscotto: il display digitale fornisce solo le informazioni essenziali, risultando un po’ scarno per chi cerca dati più dettagliati.

  • Quinto posto: il sedile centrale posteriore offre meno spazio sia in altezza che per le gambe, penalizzando un eventuale quinto passeggero.

  • Visibilità: il parabrezza non è molto alto e il lunotto, piccolo e diviso dallo spoiler, può rendere più complicate alcune manovre in retromarcia.

La Citroën C4, con la sua identità unica e la particolare attenzione al comfort, si rivolge a chi cerca una vettura versatile, pratica e distintiva, senza rinunciare a uno stile personale e a un’esperienza di guida piacevole ogni giorno.

Italia soffocata dal caldo estremo: allerta massima e blackout a Torino

Allerta rossa in molte città turistiche italiane

L’Italia è attualmente travolta da un’intensa ondata di caldo che sta mettendo sotto pressione molte delle sue principali città, inclusa Roma, Firenze e Bologna. Il Ministero della Salute ha diramato l’allerta massima per il caldo in numerose aree, segnalando che anche le persone sane potrebbero risentirne fisicamente.

Secondo le previsioni, le temperature potrebbero superare i 40 gradi in diverse zone del sud, in particolare in Puglia, Basilicata e sulla costa siciliana. La combinazione tra alte temperature e umidità elevata sta rendendo il clima particolarmente opprimente, soprattutto nei centri urbani.

L’ondata di calore durerà fino ai primi di luglio

Responsabile di questa situazione meteorologica è l’anticiclone “Plutone”, che da giorni staziona sull’Italia, causando temperature elevate da nord a sud. In regioni settentrionali come l’Emilia-Romagna, la popolazione affronta giornate torride con livelli di umidità molto alti.

I meteorologi prevedono che il caldo persistente continuerà almeno fino al 3 luglio. Successivamente, alcune aree del nord potrebbero beneficiare di un leggero calo termico con condizioni più sopportabili.

Blackout a Torino: disagi in una città già stremata dal caldo

Nel fine settimana, un ampio blackout ha colpito la città di Torino, aggravando ulteriormente la situazione in un momento già critico. Domenica, a partire dalle ore 14, interi quartieri sono rimasti senza elettricità fino a tarda notte. Anche il giorno precedente si erano verificati circa 20 blackout minori in diverse zone della città.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il guasto ha colto la popolazione completamente di sorpresa, senza alcun preavviso da parte delle autorità. I residenti, così come numerosi turisti, si sono ritrovati senza frigoriferi funzionanti, condizionatori spenti e dispositivi elettronici non ricaricabili. Sono stati segnalati anche problemi con citofoni, cancelli elettrici e sistemi di apertura automatica, bloccando persino automobili nei garage.

Il caldo estremo tra le cause del blackout

L’azienda energetica Iren, responsabile della rete locale, ha attribuito i disservizi alle temperature elevate, che avrebbero surriscaldato il terreno dove passano i cavi elettrici. Inoltre, è probabile che l’uso simultaneo di migliaia di condizionatori in abitazioni e uffici abbia sovraccaricato il sistema, contribuendo al blackout.

Secondo l’azienda, si tratta di un problema strutturale che coinvolge l’infrastruttura elettrica della città: la rete di Torino, in parte obsoleta, non sarebbe più in grado di sostenere i picchi di consumo attuali, aggravati dalle ondate di caldo sempre più frequenti. Sono in corso investimenti per ammodernare l’impianto, ma i tempi per un ritorno alla piena efficienza non saranno brevi.

Nuova Audi A3 : restyling, versioni e prezzi aggiornati

La nuova Audi A3 si presenta un restyling che introduce novità sia stilistiche che di gamma. Oltre alle classiche versioni Sportback e Sedan, fa il suo debutto la variante Allstreet, caratterizzata da un’estetica ispirata al mondo off-road e da un assetto rialzato di 30 mm. Le motorizzazioni attualmente disponibili sono due, entrambe a quattro cilindri e abbinate al cambio automatico a doppia frizione S tronic a 7 rapporti: un turbodiesel 2.0 TDI da 150 CV (35 TDI) e un motore benzina mild hybrid 48V da 150 CV (35 TFSI).

Tre allestimenti per tutte le esigenze

La rinnovata gamma dell’Audi A3 si articola su tre allestimenti: Business, Business Advanced e S Line Edition. La versione Business offre cerchi in lega da 16”, fari a LED, sensore pioggia/luci, pacchetto luci d’ambiente, specchietti esterni regolabili e riscaldabili in tinta con la carrozzeria, parabrezza atermico e specchietto interno antiabbagliamento. Salendo alla Business Advanced si ottengono cerchi da 17” e sedili sportivi, mentre la S Line si distingue per i cerchi da 18”, fanali posteriori a LED e uno stile più aggressivo.

I prezzi di Audi A3 Sportback e Sedan

VersionePotenza (CV)IbridoBusinessBusiness AdvancedS Line Edition
Sportback
35 TFSI S tronic150MHEV 48V€ 37.000€ 39.500€ 42.000
35 TDI S tronic150No€ 38.300€ 40.800€ 43.300
Sedan
35 TFSI S tronic150MHEV 48V€ 38.300€ 40.800€ 43.300
35 TDI S tronic150No€ 39.600€ 42.100€ 44.600

L’allestimento S Line Edition comprende inoltre il pacchetto interni S, che propone sedili sportivi rivestiti in tessuto e similpelle, poggiatesta integrati, regolazioni manuali, volante sportivo in pelle a tre razze, cielo dell’abitacolo nero e climatizzatore automatico tri-zona (monozona sugli altri allestimenti).

Audi A3 Allstreet: prezzi e dettagli

Anche la nuova Allstreet, con assetto rialzato e look più robusto, è disponibile in tre allestimenti:

VersioneBusinessBusiness AdvancedIdentity Contrast
35 TFSI S tronic MHEV 48V€ 39.500€ 42.000€ 44.500
35 TDI S tronic€ 40.800€ 43.300€ 45.800

Tecnologia e sicurezza di serie

Tutte le versioni della nuova A3 includono un sistema multimediale con display touch da 10,1″, sei altoparlanti, doppia porta USB-C anteriore e posteriore, interfaccia Bluetooth, comandi vocali intelligenti, Audi App Store e compatibilità con smartphone. Completano la dotazione il quadro strumenti digitale Audi virtual cockpit plus da 10,25″ e il sistema di navigazione online.

Sul fronte sicurezza, di serie troviamo sistemi ADAS avanzati come il cruise control adattivo, la frenata automatica d’emergenza, la telecamera posteriore e l’assistenza in caso di ostacolo o svolta.

Carattere sportivo per la S Line

L’allestimento S Line punta su un’assetto più dinamico grazie a sospensioni sportive con ammortizzatori ribassati di 15 mm e molle irrigidite. Lo sterzo progressivo è disponibile come optional, offrendo maggiore reattività in curva e maneggevolezza.

Optional e personalizzazioni

Audi propone vari pacchetti per arricchire ulteriormente l’esperienza a bordo. Il pacchetto luci d’ambiente plus (310 euro) consente di scegliere tra cinque profili di illuminazione, mentre il pacchetto nero plus (610 euro) aggiunge dettagli oscurati su griglia anteriore, cornici dei finestrini e loghi Audi. Infine, è possibile richiedere una verniciatura personalizzata, con un costo fino a 3.260 euro.

Crescita sostenuta per il mercato italiano della pressofusione di zinco per componenti auto

Il mercato della pressofusione di zinco per componenti automobilistici in Italia sta attraversando una fase di trasformazione significativa, guidata da innovazioni tecnologiche, pressioni normative e cambiamenti nelle preferenze dell’industria automobilistica.

Tendenze chiave e fattori di crescita

Uno dei principali trend è l’aumento dell’adozione della pressofusione di zinco nei veicoli elettrici e ibridi, grazie alla sua elevata conducibilità termica e alla capacità di schermatura elettromagnetica. La crescente domanda di veicoli leggeri ed efficienti dal punto di vista dei consumi alimenta l’esigenza di componenti metallici precisi, leggeri ma resistenti.

I costruttori automobilistici (OEM) stanno integrando sempre più parti in zinco sia in applicazioni strutturali sia in elementi estetici. Inoltre, le normative europee sempre più stringenti sulle emissioni di CO₂ stanno accelerando la transizione verso materiali alternativi all’acciaio e alla ghisa, favorendo così la pressofusione di zinco.

L’Italia si distingue in questo panorama grazie alla sua solida base manifatturiera, alla vicinanza con i principali hub automobilistici europei e agli investimenti continui in automazione e innovazione dei processi di fusione. I principali attori del settore stanno ampliando le loro capacità produttive per rispondere alle esigenze degli OEM, con una forte attenzione verso materiali riciclabili, in linea con il profilo sostenibile dello zinco.

Opportunità di investimento e scenario competitivo

Tra le principali opportunità di investimento figurano lo sviluppo di leghe ecologiche, l’adozione di macchinari avanzati per la pressofusione e la collaborazione diretta con i costruttori automobilistici. Le imprese che investono in automazione robotica e sistemi di controllo qualità basati su intelligenza artificiale stanno ottenendo un vantaggio competitivo tangibile.

Gli investimenti esteri diretti nel settore automobilistico italiano stanno ampliando ulteriormente il potenziale del mercato. Il panorama competitivo include sia grandi nomi globali come Dynacast e Italpresse Gauss, sia aziende locali specializzate in pressofusione ad alta precisione per veicoli di lusso. Fusioni e acquisizioni, in particolare tra fornitori di primo livello, stanno ridisegnando il settore.

Le piccole e medie imprese possono cogliere opportunità in segmenti di nicchia che richiedono componenti personalizzati a basso volume. L’ambiente favorevole agli investimenti, unito a incentivi statali e a una forza lavoro qualificata, rende l’Italia un punto strategico per espandere le operazioni nel settore della pressofusione di zinco. Gli investitori a lungo termine dovrebbero considerare l’allineamento del settore con la mobilità sostenibile e con le direttive europee sull’economia circolare.

Analisi competitiva e prospettive di crescita

Il report fornisce un’analisi approfondita delle strategie adottate dai principali attori del mercato, tra cui investimenti, piani di sviluppo prodotto e approcci di marketing. Vengono analizzate anche recenti ristrutturazioni organizzative e profili aziendali, per offrire una panoramica completa dell’evoluzione del settore.

Le aziende esaminate nel report includono:

  • Alcast Company

  • Ryobi Limited

  • Precision Castparts Corp.

  • Grupo Antolin

  • Nemak

  • Diehl Metall

  • Castings Technology International

  • Sunstar Engineering

  • Ullrich Aluminium

  • Hoganas AB

Segmentazione del mercato della pressofusione di zinco per componenti auto

Per processo produttivo

  • Pressofusione a pressione

  • Pressofusione in vuoto

  • Pressofusione per gravità

  • Pressofusione a compressione

Per applicazione

  • Componenti motore

  • Parti del sistema di trasmissione

  • Elementi della carrozzeria

  • Componenti interni

  • Altri

Per tipo di veicolo

  • Auto passeggeri

  • Veicoli commerciali leggeri (LCV)

  • Veicoli commerciali pesanti (HCV)

  • Veicoli elettrici (EV)

Per canale di vendita

  • OEM (Original Equipment Manufacturer)

  • Post-vendita (Aftermarket)

Per area geografica

  • Italia settentrionale

  • Italia centrale

  • Italia meridionale

  • Isole

L’analisi segmentale dettagliata presentata nel report evidenzia le aree a più alto potenziale di crescita e fornisce stime precise su quota di mercato, tasso di crescita annuale composto (CAGR) e dimensioni complessive per ciascun segmento. Questi dati risultano fondamentali per prendere decisioni strategiche informate e orientare al meglio gli investimenti futuri.

Ogier in corsa per il titolo, Neuville in crisi e il risveglio amaro di Sesks: cosa ci ha insegnato il Rally Italia Sardegna 2025

Il podio del Rally Italia Sardegna 2025 ha ricalcato esattamente quello visto in Portogallo: Sébastien Ogier primo, seguito da Ott Tänak e Kalle Rovanperä. Ma dietro questa apparente ripetizione si cela una gara ricca di sviluppi e segnali importanti per il prosieguo della stagione WRC.

L’illusione Sesks si infrange troppo presto

Alla vigilia della tappa sarda, molti osservatori avevano invitato alla cautela su Mārtiņš Sesks. Dopo la sorprendente prestazione dello scorso anno, le aspettative erano cresciute forse oltre misura. Tuttavia, nessuno si aspettava un’uscita così prematura: solo una speciale completata prima di un violento incidente a oltre 180 km/h in quinta marcia, che ha costretto lui e il copilota Renārs Francis al ritiro immediato.

Fortunatamente, entrambi sono usciti illesi dall’impatto, ma i danni alla vettura si sono rivelati troppo gravi per permettere una riparazione economica. Il risultato? Niente preziosi chilometri di esperienza su terra e una pressione crescente in vista del prossimo appuntamento in Grecia. Una piccola boccata d’ossigeno arriverà già nei prossimi giorni con il Rally di Polonia nel campionato ERC, dove Sesks potrà tornare su un terreno più familiare per tentare il rilancio.

Neuville, il titolo si allontana

Thierry Neuville non molla mai, e questa è una delle sue qualità più apprezzate. Ma i numeri sono impietosi: solo in una gara ha battuto Elfyn Evans in classifica generale quest’anno, ha conquistato meno vittorie di speciale rispetto a Takamoto Katsuta e la sua media di piazzamento nel 2025 è un settimo posto.

In Sardegna aveva bisogno di un risultato importante. E stava andando nella direzione giusta, trovandosi al comando fino a venerdì, quando un errore gli è costato una ruota e la gara. Lo stesso Neuville ha definito l’episodio “sfortunato”. Ora, il divario in classifica è di 50 punti, e la Grecia si presenta come una tappa decisiva. Lì, lo scorso anno, Neuville aveva dominato: un dato che alimenta una tenue speranza, supportata anche da una favorevole posizione di partenza.

Ogier risale e punta il titolo

Sébastien Ogier ha chiesto che gli venissero fornite scarpe da gara color argento, per affrontare meglio le alte temperature sarde. Un dettaglio ironico, considerando che ancora una volta ha dimostrato di essere d’oro.

Come in Portogallo, è stato duello serrato con Ott Tänak, ma stavolta con ruoli invertiti: Ogier e Toyota hanno dettato il ritmo, ribaltando la supremazia mostrata da Hyundai nella tappa precedente. Il francese ha controllato la gara con autorevolezza, confermando una forma che lo pone ora come principale rivale di Elfyn Evans nella corsa al titolo.

Tänak ha dichiarato di aver affrontato Ogier come un vero contendente al campionato, e la classifica gli dà ragione: Ogier è ora secondo, alle spalle di Evans. Anche se il francese tende a minimizzare il discorso titolo, la sua presenza annunciata in Grecia – confermata già durante la ricognizione sarda – lo proietta pienamente al centro della lotta iridata.

La decisione su quanto a lungo continuerà a partecipare resta in mano a Toyota e al pilota stesso. Ma se si guarda solo alle prestazioni in gara, Ogier è indiscutibilmente uno dei protagonisti più solidi del campionato 2025.

Milan conquista il primo posto grazie a un finale rocambolesco a Genova

Il Milan espugna il “Ferraris” di Genova con una vittoria di misura per 1-0 contro i padroni di casa del Genoa. Un successo arrivato al termine di una partita equilibrata, decisa solo nei minuti finali da un guizzo di Christian Pulisic. I rossoneri volano così in testa alla classifica con 21 punti, mentre il Genoa resta fermo a quota 8.

La sfida è rimasta bloccata per lunghi tratti, con il Milan che ha mantenuto il possesso ma ha faticato a trovare varchi utili nella difesa organizzata del Genoa. Nel primo tempo, poche emozioni: qualche tentativo dalla distanza e un paio di spunti di Reijnders e Theo Hernandez, ma nulla che impensierisca davvero i portieri. La prima frazione si è chiusa sullo 0-0, con una leggera supremazia territoriale rossonera.

Nella ripresa il copione è inizialmente lo stesso. Pioli cambia qualcosa: dentro Leao e Pulisic per dare nuova linfa all’attacco. Il Milan alza il ritmo, ma è solo all’87’ che arriva il gol: Musah sfonda a destra e serve un assist preciso in area, dove Pulisic controlla e di sinistro trafigge Martinez, firmando l’1-0.

Da quel momento la partita si infiamma. Prima il Genoa sfiora il pari su punizione con una deviazione che si stampa sulla traversa. Poi, in pieno recupero, arriva l’episodio più incredibile del match: il portiere rossonero Maignan viene espulso per un’uscita fallosa fuori area. Con i cambi terminati, Olivier Giroud è costretto a indossare i guanti e difendere i pali del Milan.

L’attaccante francese si rende protagonista con un’uscita provvidenziale su Puscas, salvando il risultato. A complicare ulteriormente le cose per il Genoa, anche il loro portiere Martinez viene espulso nel concitato finale.

Alla fine, dopo 15 minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria milanista. Il Milan torna a casa con tre punti pesantissimi, ma dovrà fare i conti con due assenze importanti nel prossimo big match contro la Juventus: Maignan e Theo Hernandez saranno infatti squalificati.

Il Genoa, nonostante la sconfitta, esce a testa alta da una sfida combattuta fino all’ultimo secondo e nella prossima giornata farà visita all’Atalanta. Per il Milan, invece, la testa è già al duello al vertice contro i bianconeri.

DR 5.0: la nuova crossover con stile rinnovato, ma pochi aiuti alla guida

La DR 5.0 rappresenta l’ultima evoluzione delle SUV compatte della casa automobilistica molisana. Come gli altri modelli del marchio, anche questa vettura è basata su un’auto di produzione cinese, sottoposta a leggere modifiche, soprattutto estetiche. Tra gli optional richiesti dai clienti figura anche l’impianto a Gpl, che consente di contenere i consumi a fronte di un costo iniziale leggermente più elevato.

Di fatto, la DR 5.0 è un aggiornamento della DR 4.0. Le novità principali riguardano il frontale, ora più aggressivo con una griglia maggiorata e paraurti rivisitato, i fari a LED e l’abitacolo. Quest’ultimo offre un aspetto più moderno grazie a una plancia ridisegnata e a un display touch centrale da 12,3 pollici (contro i 9 della versione precedente). È presente anche Android Auto, assente nella DR 4.0, che si limitava alla funzione di mirroring.

Disponibile solo con trazione anteriore, la DR 5.0 si posiziona su un livello di prezzo competitivo in relazione agli accessori di serie offerti. Tuttavia, la differenza di costo rispetto alla 4.0 non è trascurabile. Il motore è un 1.5 quattro cilindri, proposto in due varianti: aspirato da 117 CV e turbo da 155 CV. Il primo è abbinato a un cambio manuale a cinque marce, che risulta un po’ pigro nelle prestazioni e poco efficiente nei consumi. Decisamente più brillante il propulsore turbo, accoppiato a un cambio automatico a variazione continua (CVT), che garantisce una guida più fluida e dinamica.

Un punto debole della DR 5.0 è l’assenza dei principali sistemi di assistenza alla guida oggi considerati fondamentali: non è disponibile, ad esempio, la frenata automatica d’emergenza, né il mantenimento attivo della corsia. Inoltre, gli airbag sono soltanto anteriori.

La versione più consigliata

Considerando i consumi elevati, soprattutto nella variante a benzina, si consiglia l’acquisto della DR 5.0 con impianto a Gpl. Anche se l’investimento iniziale è superiore, il risparmio sul carburante permette di ammortizzare la spesa in circa 35-40.000 chilometri.

Punti a favore

  • Alimentazione: È disponibile anche con alimentazione Gpl, con un costo aggiuntivo contenuto.

  • Design: La vettura si distingue per uno stile grintoso e una buona presenza su strada.

  • Prezzo: In rapporto alla dotazione offerta, il prezzo risulta interessante.

Punti a sfavore

  • Bagagliaio: La capacità di carico non è tra le migliori del segmento.

  • Consumi: Soprattutto nella versione aspirata, i consumi risultano elevati secondo i dati ufficiali.

  • Sicurezza: Manca l’equipaggiamento elettronico avanzato per la sicurezza alla guida; gli airbag sono limitati ai soli sedili anteriori.

L’Italia punta sul Kenya per la leadership dell’IA in Africa

L’Italia rafforza la sua strategia in Africa con un focus sull’innovazione e sull’intelligenza artificiale. Il Sottosegretario alle Imprese Fausta Bergamotto ha guidato una missione istituzionale in Kenya per promuovere la cooperazione bilaterale in ambito digitale, infrastrutturale e tecnologico. Un passo fondamentale di questa collaborazione è l’ingresso del Kenya nella governance dell’AI Hub for Sustainable Development, con sede a Roma e la cui inaugurazione è prevista per il 20 giugno.

Partenariato strategico per l’innovazione

Durante la visita a Nairobi, il Sottosegretario Bergamotto, accompagnata dall’Ambasciatore italiano in Kenya Roberto Natali, ha incontrato attori chiave del panorama tecnologico keniota, tra cui Philip Thigo, Inviato Speciale per la Tecnologia del governo keniota. L’incontro ha riaffermato l’impegno condiviso a collaborare sullo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione.

Il Kenya, oggi, si propone come uno dei principali hub digitali del continente africano. L’Italia lo considera un partner strategico nella trasformazione digitale dell’Africa, tema centrale non solo nell’agenda del G7, ma anche nel Piano Mattei, il programma italiano per il rilancio della cooperazione con il continente.

“Il Kenya ha tutte le carte in regola per diventare un centro regionale per la capacità computazionale,” ha dichiarato Bergamotto, sottolineando la rapida espansione dei data center, la connettività avanzata via cavo sottomarino e un ecosistema digitale in costante crescita.

Verso un’intelligenza artificiale più inclusiva

Nel corso del Compute Dialogue organizzato a Nairobi, Bergamotto ha evidenziato le profonde disuguaglianze digitali che affliggono l’Africa. Sebbene il continente ospiti il 17% della popolazione mondiale, detiene appena l’1% della capacità globale dei data center. Inoltre, solo il 5% degli scienziati dei dati africani ha accesso a infrastrutture computazionali adeguate.

Per rispondere a questa sfida, l’Italia sostiene – in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e la Commissione Europea – la creazione dell’AI Hub for Sustainable Development. Il centro, che sarà inaugurato a Roma il 20 giugno, collegherà le startup africane con aziende internazionali di intelligenza artificiale e rappresenterà uno dei pilastri del Piano Mattei.

Presenza italiana e progetti concreti

Il Kenya ha accettato ufficialmente di far parte dell’organismo di governance del nuovo hub. La delegazione italiana ha anche visitato il centro di incubazione E4Impact, finanziato dall’Italia, incontrando venti startup locali e gruppi di innovazione come ASSEK e ACIH.

Durante la missione, è stato inoltre visitato il cantiere del Gruppo ICM e il progetto della Konza Smart City, simboli concreti del supporto italiano alla pianificazione urbana sostenibile del Kenya.

Una visione condivisa per il futuro

Questa missione si inserisce in una strategia più ampia dell’Italia volta a costruire un partenariato strutturato e orientato allo sviluppo con l’Africa. L’obiettivo è promuovere una crescita condivisa, favorire la trasformazione digitale e consolidare la cooperazione industriale, con un’attenzione particolare all’inclusione tecnologica e alla sostenibilità.

Volkswagen Caddy: spazio, comfort e praticità per la famiglia e il lavoro

La Volkswagen Caddy si presenta come una multispazio tedesca estremamente versatile, disponibile anche in versione furgonata, che unisce funzionalità, spazio e modernità. Costruita sulla stessa piattaforma della Golf, questa generazione è cresciuta di 10 centimetri in lunghezza, offrendo ancora più praticità sia per l’utilizzo familiare che professionale.

Il punto forte della Caddy è senza dubbio la sua capacità di carico: il vano posteriore è talmente ampio da poter essere dotato di due sedili supplementari. Questi sono opzionali nella versione standard e inclusi nella configurazione Maxi. I sedili posteriori, sagomati come tre poltroncine indipendenti, possono essere ripiegati contro gli schienali anteriori ma non scompaiono nel pavimento, come invece avviene in alcune concorrenti. Chi desidera massimizzare il volume di carico deve rimuoverli fisicamente, operazione non proprio agevole a causa del peso e dell’ingombro.

All’interno, la plancia ha un design lineare e moderno, con cruscotto digitale disponibile di serie per l’allestimento Style. La qualità dell’abitacolo è alta, sia per materiali che per assemblaggi. Le sospensioni morbide assicurano un buon assorbimento delle asperità stradali, offrendo un comfort di marcia notevole. Tuttavia, nei tratti curvilinei la carrozzeria tende a inclinarsi sensibilmente, ricordando che la Caddy non nasce per una guida dinamica. Lo sterzo, comunque, risulta preciso, mentre l’impianto frenante mostra qualche limite sotto sforzo prolungato.

Quale versione scegliere?

Per chi percorre molti chilometri ogni anno, il motore 2.0 turbodiesel rappresenta la scelta ideale. Silenzioso e parco nei consumi, offre una spinta fluida fin dai bassi regimi. La variante da 122 CV è decisamente più brillante rispetto a quella da 102 CV, che fatica quando il veicolo è a pieno carico. L’allestimento Life è il più equilibrato per dotazioni, includendo sensori di parcheggio anteriori e posteriori, frenata automatica d’emergenza, assistente al mantenimento della corsia e climatizzatore bizona.

Punti di forza

Abitabilità: L’abitacolo è spazioso anche in altezza e il divano posteriore può accogliere comodamente tre adulti, anche di corporatura robusta.

Carico: Il vano posteriore è regolare e capiente. La soglia di carico bassa facilita il carico di oggetti pesanti o ingombranti.

Comfort: Le sospensioni lavorano bene anche su strade dissestate, e l’insonorizzazione è molto efficace, garantendo un’esperienza di guida rilassante.

Punti deboli

Agilità: In curva la Caddy mostra un marcato rollio e una certa tendenza ad allargare la traiettoria. Nulla di pericoloso, ma non aspettatevi una guida sportiva.

Divano posteriore: La sua configurazione non consente di ripiegarlo nel pavimento, rendendo necessaria la rimozione per sfruttare al massimo lo spazio di carico.

Frenata: Gli spazi di arresto sono nella media, ma sotto uso intenso l’impianto mostra segni di affaticamento.

Nel complesso, la Volkswagen Caddy si conferma un’opzione solida per chi cerca un veicolo spazioso, comodo e ben equipaggiato, perfetto per le esigenze quotidiane di famiglie numerose o piccoli imprenditori.

Enel rafforza la sua capacità verde negli Stati Uniti con un nuovo accordo sugli impianti eolici

Enel, la principale utility italiana, ha annunciato la firma di un accordo di scambio con Gulf Pacific Power (GPP), società statunitense attiva nel settore energetico. L’intesa riguarda alcuni impianti eolici e permetterà a Enel di incrementare la propria capacità netta consolidata da fonti rinnovabili negli Stati Uniti di 285 megawatt.

Obiettivo: espansione della produzione da fonti rinnovabili

L’operazione si inserisce nel più ampio piano strategico di Enel volto ad accrescere la produzione di energia rinnovabile, anche attraverso l’acquisizione di asset “brownfield”, ovvero impianti già in esercizio. Questa strategia consente al gruppo di aumentare rapidamente la capacità produttiva sostenibile, evitando i lunghi tempi di sviluppo legati ai nuovi progetti “greenfield”.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, nel primo trimestre del 2025 la capacità netta consolidata installata da fonti verdi di Enel negli Stati Uniti ammontava a 11.620 MW. Il nuovo accordo rappresenta quindi un ampliamento significativo del portafoglio rinnovabile sul territorio nordamericano.

I dettagli finanziari dell’intesa

L’operazione sarà gestita attraverso Enel Green Power North America, la controllata statunitense del gruppo. Enel corrisponderà a Gulf Pacific Power una somma pari a circa 50 milioni di dollari, soggetta a un meccanismo di adeguamento. Sebbene non siano stati forniti dettagli specifici sugli asset inclusi nell’accordo, l’azienda ha chiarito che il completamento della transazione genererà un incremento dell’EBITDA ordinario di circa 50 milioni di dollari.

Tuttavia, l’accordo comporterà anche un aumento dell’indebitamento finanziario netto del gruppo di circa 20 milioni di dollari, una cifra che Enel considera sostenibile nell’ambito della sua pianificazione finanziaria.

Verso un futuro energetico più sostenibile

Con questo passo, Enel conferma il proprio impegno verso la transizione energetica e rafforza la sua posizione nel mercato delle rinnovabili negli Stati Uniti. Il gruppo punta a diventare un protagonista sempre più rilevante nella produzione di energia pulita a livello globale, combinando investimenti in nuove tecnologie con operazioni strategiche mirate come quella appena annunciata.