I ricercatori dell’Università di Jilin hanno identificato nanotubi di carbonio a parete singola in campioni di suolo riportati dal lato nascosto della Luna dalla missione cinese Chang’e-6 del 2024. Fino ad ora si pensava che questi nanotubi di carbonio potessero essere prodotti solo in laboratori ad alta tecnologia, cosa impossibile a causa di fenomeni naturali.
Questa è la prima prova definitiva che la natura può costruire da sola queste nanostrutture avanzate. Queste strutture sono state prodotte per la prima volta in laboratorio negli anni ’90. La scoperta dimostra come le future missioni spaziali potrebbero trasformare il suolo locale in materiali avanzati per l’esplorazione dello spazio profondo.
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