L’India ha fortemente protestato contro i recenti attacchi aggressivi contro le navi mercantili nello Stretto di Hormuz, che hanno tragicamente portato alla morte di un marinaio indiano e al ferimento di molti altri, e ha sollecitato l’immediata cessazione delle ostilità e il ritorno all’impegno diplomatico per garantire la stabilità regionale e proteggere le rotte marittime globali.
Immagine: un marinaio indiano è stato ucciso negli attacchi alla nave Hormuz. Fotografia: Strangers/Reuters
Punti chiave
- L’India ha presentato una “forte protesta” all’Iran per i recenti attacchi alle navi commerciali nello Stretto di Hormuz.
- Gli attacchi hanno provocato la morte di un marinaio indiano e il ferimento di diversi membri dell’equipaggio indiano a bordo di due navi, la MT Bahia e la MT Mombasa.
- Nuova Delhi ha chiesto l’immediata cessazione delle ostilità e il ritorno ai negoziati per proteggere la calma e la stabilità regionale.
- Il Dipartimento di Stato ha sottolineato che gli attacchi alle navi commerciali e alle strutture non militari devono cessare per ripristinare il libero commercio marittimo.
- La missione diplomatica e consolare indiana negli Emirati Arabi Uniti sta monitorando da vicino gli sviluppi e fornendo assistenza ai marinai indiani colpiti.
Martedì l’India ha fortemente protestato contro gli attacchi contro le navi commerciali, descrivendoli come atti di aggressione diretti contro i membri dell’equipaggio e che mettono in pericolo il passaggio sicuro e senza ostacoli del traffico marittimo attraverso le rotte marittime globali come lo Stretto di Hormuz.
La risposta ufficiale è stata rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri (MEA) poco dopo che South Block ha convocato il vice capo della missione dell’ambasciata iraniana a Nuova Delhi per registrare una “forte protesta” per l’attacco mirato su due navi che operavano nello stretto di Hormuz, un incidente che ha causato la morte di un marinaio indiano e il ferimento di diversi membri dell’equipaggio.
La profonda preoccupazione dell’India e l’appello alla diplomazia
Secondo la dichiarazione ufficiale, il Dipartimento di Stato ha espresso “profonda preoccupazione” per la ripresa degli attacchi navali e il crescente attrito in tutta l’Asia occidentale, chiedendo una rapida fine delle ostilità insieme al ritorno ai negoziati e all’impegno diplomatico per proteggere la tranquillità, la sicurezza e la stabilità regionale.
Il ministero ha inoltre sottolineato che gli attacchi alle navi mercantili e alle strutture non militari in tutta la regione “devono cessare” per garantire che il commercio transitorio e senza restrizioni attraverso i canali di spedizione globali possa essere ripristinato rapidamente, in linea con i quadri giuridici internazionali.
Vittime e misure diplomatiche
Spiegando la portata dell’incidente, il Ministero degli Affari Esteri (MEA) ha osservato che l’India è “profondamente preoccupata” per gli attacchi su Jebel Bahia e MT Mombasa.
Il ministero ha indicato che le due navi trasportavano un totale di 30 marinai indiani su un totale di 46 persone.
Condividendo dati specifici sulle vittime, la Middle East News Agency ha riferito che un cittadino indiano tra i 12 servitori di Jebel Bahia ha perso la vita, mentre un altro è rimasto ferito.
Dei 18 cittadini indiani schierati sul Monte Mombasa, nove membri dell’equipaggio sono rimasti feriti e due persone sarebbero attualmente in condizioni critiche.
Trasmettendo il dolore del governo, il Ministero ha espresso le sue “profonde condoglianze” alla famiglia del marinaio deceduto e l’augurio di una pronta guarigione per i feriti.
La Middle East Airlines ha indicato che la missione diplomatica e consolare indiana negli Emirati Arabi Uniti sta monitorando da vicino gli sviluppi e rimane in costante contatto con le autorità degli Emirati Arabi Uniti per garantire che tutta l’assistenza necessaria sia fornita ai marinai indiani colpiti.
Sottolineando le immediate misure diplomatiche avviate da Nuova Delhi, il ministero ha spiegato che l’India martedì ha convocato il vice capo della missione dell’ambasciata iraniana a Nuova Delhi per presentare una “forte protesta” contro l’attacco missilistico contro due navi che attraversavano lo stretto di Hormuz, che ha causato la morte di un marinaio indiano e il ferimento di molti altri.
La dichiarazione recita: “Il Ministero degli Affari Esteri ha convocato questa mattina il vice capo della missione dell’ambasciata iraniana a Nuova Delhi e gli ha presentato una forte protesta contro questi attacchi”.