Lunedì 12 gennaio 2026 – 00:05 WIB

Giacarta – Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI) sta accelerando ed è sotto i riflettori a livello mondiale, non solo per le sue innovazioni, ma anche per il suo impatto sul mercato del lavoro. Molte aziende, governi e organizzazioni internazionali stanno iniziando a prevedere come l’intelligenza artificiale cambierà il mondo del lavoro nei prossimi decenni.

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Per i lavoratori e i leader aziendali è importante comprendere questo scenario al fine di preparare adeguate strategie di adattamento.

Forum economico mondiale (WEF) ha recentemente pubblicato un rapporto intitolato “Il futuro del lavoro nella nuova era: intelligenza artificiale e occupazione 2030”, che delinea quattro possibili futuri del lavoro grazie all’intelligenza artificiale.

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Il rapporto sottolinea che gravi interruzioni della forza lavoro possono verificarsi nella maggior parte delle situazioni, quando solo una di esse dà veramente priorità al coinvolgimento delle persone e allo sviluppo delle capacità.

“Questi quattro scenari non sono previsioni, ma un quadro che aiuta i leader a prepararsi per un’economia globale in crescita”, ha affermato Sadia Zahidi, direttrice generale del WEF, citata da Interno aziendaleLunedì 12 gennaio 2026.

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4 scenari per il futuro del lavoro al 2030

Immagine di robot e esseri umani che lavorano insieme

1. Copilota economico

In questo scenario, l’uso dell’IA è diffuso ma misurabile. I lavoratori hanno le competenze per utilizzare l’intelligenza artificiale, non per sostituirla. Invece di eliminare del tutto i posti di lavoro, l’intelligenza artificiale rimescola i compiti in modo che le persone siano coinvolte e i ruoli siano rilevanti.

2. L’era della sostituzione di massa

L’intelligenza artificiale sta avanzando più velocemente di quanto i sistemi di istruzione e riqualificazione della forza lavoro siano in grado di fare. L’automazione viene implementata in modo aggressivo, quindi molti lavoratori hanno difficoltà a tenere il passo con i cambiamenti e rischiano di perdere il lavoro.

3. Il progresso è in stallo e la produttività non è uniforme

L’intelligenza artificiale continua ad evolversi, ma i suoi benefici sono avvertiti solo da alcune organizzazioni e da alcune regioni. Ciò riduce la qualità del lavoro in altri settori e aumenta la disuguaglianza economica.

4. Progresso potenziato

Le rapide scoperte dell’intelligenza artificiale stanno guidando la crescita economica e l’innovazione, ma molti vecchi lavori stanno diventando obsoleti più velocemente di quanto se ne creino di nuovi. Di conseguenza, il rischio di interruzione rimane elevato nonostante l’opportunità di innovazione.

Gli esperti e i leader dell’intelligenza artificiale sono divisi nelle loro previsioni. Alcuni avvertono che l’intelligenza artificiale potrebbe sostituire molti lavori d’ufficio entro pochi anni. D’altro canto, alcuni sono ottimisti sul fatto che l’intelligenza artificiale aumenterà la produttività, anche se alcuni vecchi posti di lavoro andranno persi.

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Gli approcci più ottimisti enfatizzano l’intelligenza artificiale come uno strumento di miglioramento delle competenze, non come un sostituto dei lavoratori. Il WEF ha inoltre sottolineato che il futuro del lavoro non è determinato soltanto dalla tecnologia.



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