Le condizioni di liquidità globale stanno diventando sempre più euforiche, con gli afflussi di fondi dei mercati emergenti (FME) che hanno raggiunto nuovi record per la terza settimana consecutiva, anche se il dollaro USA rimane resiliente. Secondo l’ultimo Global Liquidity Tracker, i fondi GEM hanno registrato afflussi netti per 11 miliardi di dollari questa settimana, dopo gli 8 e i 6,6 miliardi di dollari delle due settimane precedenti, evidenziando l’intensa impennata del commercio di dedollarizzazione.

In particolare, questo forte aumento delle allocazioni ai mercati emergenti si è verificato senza una rottura decisiva nell’indice del dollaro statunitense (DXY). Da maggio 2025, quando è iniziata l’attuale fase dei flussi di capitale GEM, il DXY è rimasto in gran parte in un range compreso tra 96 ​​e 100. Poiché le azioni dei mercati emergenti vengono scambiate vicino a livelli di resistenza a lungo termine, la sostenibilità del rally dipenderà dalla capacità di questi flussi di generare un breakout significativo.

Il comportamento degli investitori nei mercati emergenti rimane disomogeneo. In Cina, i fondi comuni di investimento nazionali hanno registrato rimborsi record di quasi 100 miliardi di dollari nelle ultime due settimane, superando gli afflussi cumulativi da settembre 2025. Taiwan ha mostrato una tendenza simile, con deflussi interni che sono continuati per sei settimane nonostante i continui afflussi esteri guidati dalle strategie GEM.
I fondi focalizzati sull’India, nel frattempo, hanno dovuto affrontare rimborsi sostenuti per la terza settimana consecutiva, con 340 milioni di dollari ritirati questa settimana. Tuttavia, la situazione complessiva dei flussi di capitale in India è migliorata con l’aumento delle allocazioni attraverso i fondi GEM, spingendo i flussi totali al livello record di 1,4 miliardi di dollari. Questi flussi rimangono in gran parte concentrati nelle large cap, riflettendo un’esposizione top-down piuttosto che una convinzione specifica per il titolo.

Anche la rotazione verso le materie prime si è ampliata. Questa settimana i fondi azionari legati alle materie prime hanno registrato afflussi record di 9,9 miliardi di dollari, con i fondi focalizzati sull’energia che hanno registrato i maggiori afflussi da marzo 2022, pari a 2,3 miliardi di dollari. Mentre gli afflussi di oro hanno accelerato fino a raggiungere un nuovo massimo di 9 miliardi di dollari, l’argento ha continuato a subire deflussi.

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I mercati stanno ora monitorando attentamente il livello DXY di 96. Una rottura decisiva al di sotto di questo supporto potrebbe confermare un cambiamento strutturale, inaugurando potenzialmente la prossima tappa del ciclo rialzista delle materie prime e dei mercati emergenti.


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