Il buffering potrebbe essere la parte più fastidiosa dello streaming, ma un nuovo studio suggerisce che potrebbe essere sorprendentemente semplice da risolvere.
Invece di impedire il buffering del tuo video, le piattaforme di streaming possono rallentarlo un po’ in modo che venga riprodotto in modo fluido anziché balbettare e potresti anche non accorgertene.
Ricercatori dell’Università di Lancaster Abbiamo scoperto che gli spettatori preferiscono piccoli cambiamenti di velocità di riproduzione rispetto alle interruzioni. Quando il caricamento del tuo video si interrompe, è perché il lettore ha esaurito i dati. Rallentare la riproduzione elimina completamente le pause improvvise, dandogli più tempo per recuperare.
Potrebbe essere meglio rallentare il video piuttosto che bufferizzarlo?
La ricerca ha rilevato che lievi cali nella qualità video sono spesso meno evidenti del buffering. La combinazione di piccole regolazioni di qualità e velocità può ridurre ulteriormente gli abbandoni.
Lo studio ha trovato un punto debole in cui il rallentamento della velocità di riproduzione al 90% era appena percettibile. Nella maggior parte dei casi, a seconda del contenuto, anche l’80% della velocità non era percepibile. Tuttavia, ridurlo al 70% diventa fonte di distrazione.
Gli spettatori hanno apprezzato anche una velocità di riproduzione più veloce fino al 30%. Ciò aiuta le trasmissioni in diretta come gli eventi sportivi a rimanere vicini al tempo reale regolando la velocità per gestire la latenza.
In questo modo si evitano anche salti improvvisi che potrebbero farti perdere momenti importanti come i gol, soprattutto nelle partite dal vivo.
In che modo ciò potrebbe cambiare la tua esperienza visiva sulle piattaforme di streaming?
I risultati provengono da molteplici studi che hanno coinvolto più di 200 partecipanti e centinaia di clip di prova in generi come sport, teatro e giochi. L’obiettivo era capire cosa realmente infastidisse di più gli spettatori.
La risposta è chiara. Preferiresti guardare un video leggermente modificato piuttosto che affrontare pause costanti dovute al buffering.
Ciò potrebbe cambiare il modo in cui sono progettate le piattaforme di streaming. I futuri giocatori saranno in grado di mantenere le cose fluide regolando silenziosamente la velocità e la qualità in background invece di bloccare la riproduzione.
Allo stesso modo, la ricerca ha dimostrato che quando le app si caricano troppo velocemente o troppo lentamente, può sembrare un tempo di attesa più lungo e una velocità moderata può effettivamente rendere l’esperienza di caricamento più veloce.
Se adottato su larga scala, questo approccio potrebbe finalmente far sembrare il buffering un problema del passato, o almeno qualcosa che si nota a malapena.
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