Oggi ho deciso di aprirmi un po’ su quello che stavo passando perché hai sempre percorso questo cammino con me. Questo campo è stato il più difficile della mia vita. Non potevo allenarmi come avrei dovuto, mi mancava peso e ho finito per perderlo.
Questa non è una scusa, questa è la verità. L’anno scorso mi è stato diagnosticato il disturbo bipolare e all’inizio è stato molto difficile, molto difficile da accettare. Avevo i miei pregiudizi a riguardo, pensavo fosse una debolezza, qualcosa su cui potevo controllarmi. E ci ho provato, per quasi un anno, ma ho capito che la salute mentale è importante tanto quanto l’allenamento fisico. Ho capito che curare, monitorare e rispettare il mio corpo e la mia mente era fondamentale per continuare a vivere il mio sogno.
Ho iniziato il trattamento, sto imparando come affrontarlo e mi ha mostrato forza, non debolezza, come credevo una volta. Oggi voglio che il mio messaggio sia questo: nessuno è più debole se ha bisogno di aiuto. Tutti hanno battaglie che non hanno luogo all’interno dell’Ottagono, ma non ci definiscono e non lo faranno mai. Continuo a combattere, continuo a credere e continuo a costruire la mia storia.
Voglio ringraziare tutti i miei tifosi che credono in me, la mia squadra e i miei sponsor per essere stati al mio fianco anche quando non sono al meglio. Prometto di tornare molto più forte, più preparato e più maturo. Non mi sono arreso e non lo farò mai. Grazie a tutti per tutto.
Link alla fonte: www.mmafighting.com
