Ram Charan, consulente globale di amministratori delegati e consigli di amministrazione aziendali, si unisce a Mornings con Maria per discutere della crescita dell’intelligenza artificiale nelle aziende americane e dell’impatto della tecnologia sull’occupazione.
Questa storia sul rapporto sull’occupazione di gennaio è in fase di sviluppo e verrà aggiornata con maggiori dettagli.
L’economia statunitense ha registrato una solida crescita occupazionale a gennaio, con i datori di lavoro assunti a ritmo sostenuto all’inizio del 2026, mentre la Federal Reserve valuta la necessità di tagliare i tassi nei prossimi mesi.
Cosa dice il rapporto sull’occupazione?
Il Dipartimento del Lavoro ha annunciato mercoledì che i datori di lavoro hanno creato 130.000 posti di lavoro a gennaio. Questa cifra era superiore alle aspettative degli economisti intervistati da LSEG, che stimavano che l’economia avrebbe creato 70.000 posti di lavoro.
Il tasso di disoccupazione è salito al 4,3%, leggermente inferiore alle aspettative degli economisti del 4,4%.
Sono state apportate revisioni ai dati sui salari dei due mesi precedenti, con il rapporto di novembre in calo di 15.000 unità, da un guadagno di 56.000 a 41.000; mentre i guadagni di dicembre sono stati rivisti al ribasso di 2.000, passando da un guadagno di 50.000 a 48.000.
In totale, nei mesi di novembre e dicembre l’occupazione è stata inferiore di 17.000 unità rispetto a quanto riportato in precedenza.
Quali settori hanno creato o perso più posti di lavoro?
A gennaio gli occupati del settore privato sono aumentati di 172.000 posti di lavoro, ben al di sopra della stima LSEG di 70.000.
A gennaio i dipendenti pubblici sono diminuiti di 42.000 posti di lavoro, con perdite di posti di lavoro a livello federale (-34.000) e statale (-18.000) parzialmente compensate da un aumento tra i governi locali (+10.000).
Il settore manifatturiero ha aggiunto 5.000 posti di lavoro a gennaio, superando le aspettative degli economisti intervistati da LSEG, che stimavano una perdita di 5.000 posti di lavoro.
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