Secondo un bollettino diffuso venerdì (17) da Aprosoja (Associazione dei produttori di soia e mais del Mato Grosso do Sul), la resa del mais per il secondo raccolto ha raggiunto il 10 luglio l’8,2% della superficie coltivata nel Mato Grosso do Sul. L’indicatore corrisponde a circa 180mila ettari raccolti e resta inferiore di 5,6 punti percentuali rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dell’ultima vendemmia.
Il raccolto del secondo raccolto di mais nel Mato Grosso do Sul ammontava al 10 luglio all’8,2% della superficie coltivata, pari a 180mila ettari, ovvero 5,6 punti in meno rispetto all’indice registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo Aprosoja/MS, le piogge delle ultime settimane hanno rallentato il ritmo delle precipitazioni. Le stime di produzione si sono mantenute a 11.139 milioni di tonnellate su una superficie di 2.206 milioni di ettari.
L’indagine ha attribuito il ritardo alla quantità di pioggia registrata nelle principali aree di produzione nelle ultime settimane. L’elevata umidità ha ritardato l’inizio del processo di rimozione del grano e ha mantenuto il ritmo inferiore a quello previsto per questo periodo dell’anno. Secondo l’ente, il raccolto di mais riprende solitamente rapidamente a partire dalla seconda metà di luglio.
Tra le superfici monitorate, il centro è al primo posto nel lavoro, con il 9,3% della superficie raccolta. Segue la regione meridionale con il 9%, mentre il nord registra solo lo 0,8%, che finora è la percentuale più bassa dello stato.
Nonostante la raccolta lenta, le stime di raccolto sono state mantenute. Si prevede di coltivare 2.206 milioni di ettari, una produttività media di 84,2 sacchi per ettaro e una produzione di 11.139 milioni di tonnellate. La superficie occupata dal mais rappresenta circa il 46% della superficie destinata alla soia, una percentuale inferiore a quella osservata negli anni precedenti.
Anche le condizioni del raccolto rimangono praticamente stabili. Il bollettino indica che il 71% delle regioni sono in buone condizioni, di cui il 18% sono classificate come normali e l’11% come cattive. La valutazione tiene conto di fattori quali lo sviluppo delle piante, la presenza di parassiti e malattie e il potenziale produttivo.
La situazione varia da regione a regione. Il Nord-Est offre lo scenario migliore, con il 96,7% dei raccolti valutati come buoni. D’altro canto, la regione centrale registra la percentuale più alta di aree in cattive condizioni con il 23,8%, seguita dai confini meridionali con il 17,7%.
Il bollettino segnala anche gli effetti delle gelate registrate nel periodo dal 24 al 26 giugno nella regione frontaliera meridionale. I danni hanno interessato le colture nella fase riproduttiva, ma le stime preliminari indicano perdite fino al 5% della superficie coltivata nei comuni colpiti. Aprosoja/MS ritiene che l’impatto sarà locale e non avrà un impatto significativo sulla produzione statale.
Nelle prossime settimane l’ente raccomanda di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche. Le previsioni indicano che le precipitazioni continueranno in modo irregolare nel Mato Grosso do Sul, uno scenario che potrebbe influenzare il ritmo del raccolto.