Lo Straits Times Index supera per la prima volta la soglia dei 5.000

SINGAPORE – Dopo giorni di oscillazioni, il 12 febbraio lo Straits Times Index (STI) ha superato la soglia dei 5.000 punti, raggiungendo un traguardo storico ben prima delle previsioni.

L’indice di riferimento è salito a 5.004,02 alle 9:15, in crescita dello 0,4% o 19,44 punti, grazie ai guadagni dei suoi componenti, comprese le tre banche di Singapore, che costituiscono circa la metà dell’STI in termini di ponderazione dell’indice.

DBS ha recuperato lo 0,5% a 57,77 dollari, OCBC è salito dell’1,3% a 21,62 dollari e UOB è stato scambiato in rialzo dello 0,9% a 39,23 dollari.

Il traguardo raggiunto dalla STI segue una lunga serie di innovazioni per il barometro delle blue chip e per le tre banche di Singapore, che hanno raggiunto livelli record e registrato forti profitti dallo scorso anno.

Nel 2025, l’STI è aumentato del 22,7%, mentre la componente principale del DBS è aumentata del 29,9%. L’OCBC è cresciuto del 18,4% e l’UOB ha chiuso l’anno con un marginale rialzo dello 0,03%.

Il rally aveva portato diversi analisti a prevedere che il barometro avrebbe superato la soglia dei 5.000 punti entro la fine del 2026. In una delle stime più rialziste, JPMorgan aveva previsto che l’STI sarebbe salito a 6.500 punti entro la fine dell’anno.

Rilancio dei mercati azionari

Il sovrapprezzo sulle azioni locali arriva quasi due anni dopo che l’Autorità Monetaria di Singapore (MAS) ha istituito il gruppo di revisione del mercato azionario nell’agosto 2024 per raccomandare misure volte a migliorare il mercato azionario locale.

Altri fattori che vi hanno contribuito includono lo spostamento dalle attività in dollari statunitensi alle azioni asiatiche, l’apprezzamento del dollaro di Singapore e le incoraggianti prospettive di crescita per l’intera economia e vari settori.

Tra le iniziative a Per rilanciare il mercato azionario di Singapore, il programma di sviluppo del mercato azionario di MAS è un fattore chiave. L’iniziativa da 5 miliardi di dollari di Singapore presentata nel febbraio 2025 mira ad aumentare la liquidità del mercato e a sostenere l’ecosistema di gestione dei fondi di Singapore convogliando fondi verso gestori patrimoniali con un focus sulle azioni quotate a Singapore.

Un’altra misura è il lancio dell’iEdge Singapore Next 50 Index, che traccia le 50 maggiori società quotate a Singapore al di fuori dell’STI.

Il nuovo indice, presentato a settembre, è disponibile in due varianti, ponderate rispettivamente in base alla capitalizzazione di mercato e alla liquidità. L’obiettivo è aumentare la visibilità dei titoli a piccola e media capitalizzazione, ampliando al contempo l’esposizione degli investitori a una gamma più ampia di società.

La proposta di un’autostrada a doppia quotazione annunciata a novembre, che consentirebbe alle aziende di quotarsi sia sulla Borsa di Singapore (SGX) che sul Nasdaq utilizzando un unico insieme di documenti di quotazione, è un’altra mossa che sta attirando l’attenzione la fiera locale.

Con un lancio previsto a metà del 2026, il quadro di quotazione transfrontaliera mira ad attrarre a Singapore aziende asiatiche in rapida crescita e unicorni tecnologici offrendo loro il vantaggio di una quotazione al Nasdaq.

L’SGX ha inoltre proposto di ridurre la dimensione del lotto del consiglio a 10 unità, da 100 unità per i titoli superiori a 10 dollari, una mossa che mira ad aumentare l’accessibilità riducendo le spese per gli investitori e quindi ad aumentare l’attività di trading.

Un altro passo è il programma Value Unlock di MAS e SGX, che mira ad aiutare le società quotate a rafforzare il coinvolgimento degli investitori e ad affinare la loro attenzione sulla creazione di valore per gli azionisti.

I TEMPI D’AFFARI


Link alla fonte: www.straitstimes.com

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