Crimson Desert è uno dei giochi open world visivamente più ambiziosi all’orizzonte e ora abbiamo un’idea molto più chiara delle sue prestazioni. In un nuovo approfondimento tecnico, Fonderia digitale Ha testato il motore BlackSpace del gioco ed è rimasto colpito da quanto bene funzionasse in modo nativo, soprattutto con impostazioni elevate.

Il Digital Foundry ha dato a Crimson Desert un nuovo look:

BlackSpace Engine sembra davvero impressionante

• Tecnologia ricca di funzionalità
• Applicazione intensiva di ray tracing
• 4K nativo a 60 FPS su PC pic.twitter.com/jzjdh2MBUk

— Ninjago (@Ninjago9101) 28 febbraio 2026

In un’epoca in cui la maggior parte dei giochi più importanti fa molto affidamento su DLSS o FSR per ottenere frame rate giocabili, Crimson Desert cerca di invertire questa tendenza. Secondo i test, il gioco è riuscito a girare in 4K nativo a circa 60 fps con ray tracing e impostazioni ultra su una AMD Radeon RX 7900 XTX, sottolineando l’insolitamente forte ottimizzazione del core.

Ciò non significa che manchi l’aggiornamento. Il gioco supporta DLSS e FSR, ma il punto fondamentale è che questi sembrano facoltativi piuttosto che necessari. Questa distinzione è particolarmente importante per i giocatori che preferiscono il rendering nativo o desiderano più margine per l’hardware futuro.

Le performance locali attirano l’attenzione

Il Digital Foundry ha evidenziato molte aree in cui il BlackSpace Engine eccelle, dai sistemi di illuminazione e meteo ai dettagli delle texture e alla densità ambientale. Gli effetti della pioggia, l’illuminazione globale e gli ambienti aperti su larga scala sono stati ripetutamente evidenziati come i principali punti di forza visivi. In effetti, il Ray Tracing ha un ruolo importante in questa presentazione, soprattutto nell’illuminazione e nei riflessi. Ma nonostante questi effetti duri, il gioco mantiene le sue ottime prestazioni senza l’eccessivo affidamento all’upscaling che è diventato comune nei recenti lanci AAA.

I requisiti del PC rafforzano questa impressione. Mentre le specifiche minime elencano solo la RX 6500 XT o GTX 1060, le specifiche consigliate puntano all’hardware di classe RTX 2080 già vecchio di diverse generazioni per impostazioni ultra e ray tracing. Ciò dimostra che gli sviluppatori stanno dando priorità alla scalabilità rispetto alle richieste hardware di forza bruta. Ciò è incoraggiante per i giocatori PC, soprattutto dopo le recenti versioni AAA che hanno richiesto pesanti aggiornamenti per funzionare senza problemi.

Naturalmente, questi risultati si basano su test su PC. Restano da vedere le prestazioni su console, ma i campioni recenti offrono un po’ di ottimismo. Giochi come Resident Evil hanno visto notevoli miglioramenti dagli ultimi aggiornamenti PSSR sull’hardware PlayStation. Crimson Desert potrebbe funzionare bene su tutte le piattaforme se beneficiasse di un’ottimizzazione simile. Per ora, le prospettive per PC sembrano promettenti e, se questo livello di ottimizzazione continua, Crimson Desert potrebbe essere quel raro gioco AAA che sembra all’avanguardia fin dal primo utilizzo.


Link alla fonte: www.digitaltrends.com

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