domenica 1 marzo 2026 – 07:02 WIB

Lunga vita a Teheran – La partecipazione della nazionale iraniana ai Mondiali del 2026 è ora messa in discussione a causa del crescente conflitto militare tra Stati Uniti e Israele con l’Iran.

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Mehdi Taj, presidente della federazione calcistica iraniana, ha espresso pubblicamente preoccupazione per le possibilità del suo Paese di partecipare al torneo, che si terrà negli Stati Uniti, Canada e Messico. Nella sua dichiarazione citata da Marca, Taj ha indicato che la situazione attuale ha reso molto difficile la preparazione alla Coppa del Mondo.

“Con quello che è successo oggi e l’attacco degli Stati Uniti, difficilmente potremo guardare al Mondiale con ottimismo. Comunque lo decideranno i funzionari sportivi”, ha detto Taj, come riportato da Marca.

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Foschia dopo l’attacco all’Iran

Immagine:

  • Fatemeh Bahrami/Anadolu tramite Getty Images.

La dichiarazione è arrivata sulla scia delle crescenti tensioni nella regione del Medio Oriente che hanno avuto un impatto diretto sulla stabilità della sicurezza dell’Iran e sulle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti, uno dei paesi ospitanti della Coppa del Mondo del 2026.

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Lo stesso Iran si è assicurato un biglietto per la fase finale e giocherà una partita della fase a gironi negli Stati Uniti. Tuttavia, data la situazione geopolitica ancora non facile, si discute ora sulla possibilità di una loro piena presenza nel più grande torneo mondiale di calcio.

Oltre alle questioni di sicurezza, si dice che anche le questioni amministrative come i visti e le relazioni diplomatiche influenzino la regolare partecipazione dell’Iran. Al momento gli organizzatori stanno ancora monitorando l’evolversi della situazione prima di prendere una decisione formale.

Se l’Iran si ritirasse, la situazione potrebbe diventare la più grande crisi in vista dei Mondiali del 2026 e costringerebbe le autorità calcistiche mondiali a cercare soluzioni alternative.

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1 marzo 2026


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