L’ispezione ha rilevato il degrado del suolo e le misure di recupero previste fino al 2032
Un’indagine aperta dall’MPMS (Pubblico Ministero del Mato Grosso do Sul) da giugno ha individuato cinque punti di corrosione su una proprietà rurale a Santa Rita do Pardo, comune situato a 245 chilometri da Campo Grande. L’indagine, resa pubblica martedì (21), è stata avviata sulla base di un esame ambientale effettuato sul sito e mira a verificare l’entità del danno.
Il Pubblico Ministero del Mato Grosso do Sul ha aperto un’indagine per indagare su cinque punti di erosione su una proprietà rurale di 1.976 ettari a Santa Rita do Pardo. Un’ispezione di Imasul ha identificato il degrado del suolo nel gennaio 2024, con conseguente multa di R $ 19.244 alla persona responsabile. Il piano di recupero da 1,6 milioni di real prevede interventi fino al 2032. La difesa contesta la valutazione, sostenendo che le erosioni sono naturali e antiche.
Secondo i documenti che ho ottenuto Novità Campo GrandeL’area è stata ispezionata nel gennaio 2024, dopo che le immagini satellitari avevano indicato possibili processi di erosione. Durante l’ispezione, la squadra ha riscontrato la disintegrazione delle particelle di terreno e la migrazione dei sedimenti in cinque sezioni della proprietà. L’ispezione ha attribuito il progresso dell’erosione alla mancanza di misure di conservazione efficaci.
La proprietà si estende su una superficie di circa 1.976 ettari, di cui 1.537 ettari adibiti a pascolo. Il piano registra 318 ettari di riserva, 77 ettari programma (Area di Conservazione Permanente) e poco più di cinque ettari sono direttamente compresi nel progetto di restauro.
Il rapporto ha inoltre evidenziato il rischio di danneggiare la qualità del suolo e dei corsi d’acqua vicini. Il responsabile dell’immobile ha ricevuto una multa di R$ 19.244 e l’ordine di presentare Prad (Progetto di Ripristino delle Aree Degradate). La valutazione resta sotto analisi amministrativa, secondo i documenti allegati all’inchiesta.
La difesa contro la sanzione pecuniaria si oppone all’origine del danno e alla responsabilità della situazione. Il documento indica che l’erosione è antica, si è stabilizzata ed è stata il risultato di fattori naturali. Conferma inoltre che i punti interessati non sono stati utilizzati in attività di esplorazione economica e mette in discussione la legislazione adottata nella valutazione.
Il piano presentato all’Imasul (Istituto Ambientale del Mato Grosso do Sul) stima una spesa di R$ 1.658.520,00 e prevede misure fino a febbraio 2032. La tempistica comprende recinzioni, curve di livello, serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana, impianti idraulici, fontanelle e monitoraggio tecnico delle aree.
Le curve di livello si concentrano su 684.000 R$ del budget e dovrebbero coprire 1.520 ettari. Il costo per recintare 50 km di aree protette è stimato a R$600.000. Il progetto riserva inoltre 121.500 R$ per 16 chilometri di tubazioni, 104.000 R$ per 20 fontanelle e 100.000 R$ per il serbatoio.
La proposta abbina interventi con macchine e recupero naturale delle piante. Il documento indica che le recinzioni dovrebbero impedire al bestiame di raggiungere le aree e le sorgenti colpite. Le strutture di contenimento dell’acqua dovrebbero ridurre il deflusso e contribuire a stabilizzare il suolo.
L’indagine del parlamentare ha richiesto documenti ambientali, dati sulla regolamentazione della proprietà e informazioni su altre attività soggette a licenza. Ha inoltre aperto la porta alla possibilità di raggiungere un accordo per risanare la regione. Al termine dell’analisi, il caso può portare a nuove richieste, al rinvio alla giustizia o alla chiusura delle indagini.