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Zona gialla: ressa da shopping? Serve sistema a prenotazione

Quasi tutta Italia in zona gialla, ma la ressa da shopping concessa dal Governo Conte a seguito dell’allentamento delle restrizioni anti-covid non farà altro che causare la terza ondata di contagi. Una situazione non percorribile, soprattutto dalle persone più fragili, con piazze affollate e interminabili file davanti ai negozi ad entrata scaglionata per tentare di seguire delle regole che non hanno alcun senso. Ed ora il Governo sta già valutando nuove restrizioni, nonostante la soluzione sarebbe di facile implementazione attraverso un sistema a prenotazione che permetterebbe di scaglionare a monte le persone anziché a valle, piste da sci e ristoranti inclusi. Non abbiamo proprio imparato nulla dalla scorsa estate?

L’incertezza del Governo

L’insicurezza di Conte si mostra in tutta la sua completezza con le attuali regole costruite ad hoc per la zona gialla. Nessuno mette in dubbio la buona fede dell’esecutivo, ma è un controsenso vietare alle persone di far visita ai propri cari limitando gli spostamenti tra comuni nel giorno di Natale e permettere a folle incontenibili di svagarsi per le strade delle città solo qualche giorno prima. Non ha senso: sarebbe stato più apprezzato -ma forse impopolare- una soluzione di chiusura come quella della Merkel, giustificata però a causa dei continui decessi in Germania -quindi non così impopolare dal punto di vista dei tedeschi.

Un sistema a prenotazione per i negozi e gli impianti da sci

Eppure con tutta la tecnologia di cui disponiamo nel 2020, aprire i negozi e gli impianti da sci in zona gialla durante questa pandemia da Covid-19 potrebbe essere di semplice soluzione: tenere aperto, sempre e comunque, ma organizzare lo shopping attraverso un sistema di prenotazione online, un po’ come avviene con le banche e le poste. Tramite app, o attraverso un sito web, anziché uscire in massa a preparare il terreno per una terza ondata, l’idea di poter andare nei negozi su prenotazione permetterebbe a chiunque -anche ai caregivers e disabili- di uscire a fare acquisti senza la paura di essere contagiati.

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