Voto su Rousseau, Dibba torna in gioco per il M5S

Alessandro Di Battista del M5S

Si è votato su Rousseau per la riconferma di Di Maio come leader del M5S anche a causa delle fake news che divagano in rete: si, le non notizie sono semplicemente diventate dei meri punti di vista. Per quanto strano potrebbe anche andare bene, fino a che non leggi sul blog di Nicola Porro un certo Bisignani che straparla su una potenziale alleanza tra Lega e Pd: cose che voi umani…

Ma una cosa è certa: il M5S deve riconquistare l’identità perduta perché, come si è notato dalle ultime elezioni europee, a causa della Lega ha perso fin troppi consensi. Ma sono in molti a pensare che sia invece colpa di Giggino -come Paragone- che dovrebbe fare solo il Ministro e non più il capo del Movimento. Troppi ruoli per lui, che evidentemente non riesce a gestire nel migliore dei modi facendo perdere identità sia a lui stesso come Ministro che al Movimento.

Quel ruolo da leader e da opposizione -che permetterebbe ai Cinquestelle di risalire la china- spetta forse al più aggressivo Alessandro Di Battista: pare voglia addirittura tornare a votare per un nuovo governo targato solo M5S, forse a settembre. Anche perché sappiamo tutti quanto si stimano Dibba e Salvini.

E poi c’è Grillo che interviene a difesa di Di Maio, ma sarà proprio così? Come detto, sono tutti punti di vista: per la serie, il gossip ci fa una pippa.

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