Vaccino

Vaccino antinfluenzale, Lombardia in ritardo: l’inchiesta

Secondo l’inchiesta di Avvenire, in Lombardia la vaccinazione antinfluenzale procede a rilento a causa di un aumento della domanda rispetto allo scorso anno. Il problema sollevato da Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano impegnato sin dagli anni novanta nella rete di sorveglianza dell’influenza stagionale, è che normalmente si pianifica la produzione a dicembre dell’anno precedente in base allo storico degli anni passati. Ma il Covid ha cambiato le carte in tavola.

Il risultato è che c’è una carenza di approvvigionamento del vaccino antinfluenzale a livello mondiale. Ma questo non giustifica affatto il ritardo della Lombardia nel concludere in ritardo (in ottobre) le gare, dove il parametro di scelta era semplicemente il prezzo più basso. E nonostante la dichiarazione dell’assessore al Welfare Giulio Gallera riguardo il doppio delle dosi acquistate rispetto a quelle usate lo scorso anno per le categorie a rischio (2 milioni e 900mila), si registrano ritardi sulle consegne e quindi sulla somministrazione.

A fronte di tale ritardo, secondo sempre l’inchiesta di Avvenire, in cui è stato sentito anche Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), la normalizzazione della distribuzione delle dosi in farmacia dovrebbe avvenire da dicembre, purtroppo proprio quando inizia a diffondersi maggiormente l’influenza.

Una situazione che rischia però di creare panico, soprattutto dopo che era stato suggerito di vaccinarsi immediatamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *