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Ultrà morto in scontri a Inter-Napoli: arrestato anche Nino Ciccarelli, fondatore dei Viking

Due persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Daniele Dede Belardinelli, l’ultrà del Varese travolto e ucciso da un suv pirata durante gli scontri tra i tifosi di Inter e Napoli del 26 dicembre 2018.

Dietro le sbarre sono finiti anche un giovane residente nel Varesotto -della tifoseria gemellata con la curva nerazzurra- e Nino Ciccarelli, 49enne tra i nomi più popolari del mondo ultrà dell’Inter.

Conosciuto come “Il teppista” e fondatore dei Viking, Ciccarelli era già stato interrogato il 31 dicembre 2018, essendo stato chiamato in causa da Luca Da Ros, il 21enne dei “Boys” arrestato insieme ad altri due ragazzi del suo gruppo. E proprio le confessioni di Da Ros -ora ai domiciliari- avevano fatto finire in galera Marco Piovella -il “Rosso”, altro capo ultrà della curva- e tirato in ballo Ciccarelli, che aveva subito confermato di aver preso parte alla “battaglia”.

Il fondatore dei Viking era obbligato al Daspo per via di ben dodici anni di carcere a causa dei numerosi precedenti in cui era coinvolto: perfino riguardo gli scontri avvenuti nel 1988 al termine di Ascoli-Inter, durante i quali morì Nazareno Filippini. Anche per quell’omicidio Ciccarelli fu arrestato, poi assolto.

Ad oggi sono una trentina gli indagati per la morte di Belardinelli -tra cui anche degli ultras napoletani- e tutti accusati di omicidio volontario. E all’Istituto di medicina legale, sono già iniziati gli accertamenti autoptici sul cadavere.

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