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Smog in Lombardia: più facile bloccare le auto che modernizzare?

Sono tornati i divieti anti smog in Lombardia perché il Pm10 è andato oltre i limiti consentiti per ben quattro giorni consecutivi e lo stop è previsto per tutte le auto fino ad euro 4 (incluse quelle dotate di filtro antiparticolato) dalle 8.30 alle 18.30 nei comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli aderenti su base volontaria in Fascia 1 e 2, alla faccia del lockdown e della zona rossa. Ma davvero il problema dello smog sono solo le auto diesel?

A parlarcene il Dott. Marcello Zorzi, laureato in Scienze e tecnologie per l’ambiente con un master in gestione e conservazione della fauna.

Secondo Zorzi, il blocco delle auto dovrebbe servire più che altro a mitigare i picchi di concentrazione di Pm10 del trasporto domestico nelle ore di punta, invece l’amministrazione lombarda sembra voler spalmare il divieto su più ore giornaliere. Ma per invertire il trend non è affatto abbastanza e modernizzare solo il parco macchine non serve praticamente a nulla se non vengono modernizzati ad esempio anche gli impianti che funzionano ancora a carbone. Anche perché, soprattutto per Milano e la Lombardia il problema maggiore è la particolare orografia che crea una specie di risacca dell’inquinamento.

In pratica sembra proprio che per Regione Lombardia sia più facile e meno dispendioso bloccare le auto anziché modernizzare i processi produttivi. Ma per ottenere effetti concreti gli interventi dovrebbero essere più strutturali e non solo temporanei e random. Insomma, il divieto pare più tradursi in un disagio per i lombardi che in un intervento efficace se non accompagnato da altre misure.

Però ora abbiamo le mascherine.

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