Press "Enter" to skip to content

Sicurezza, De Corato: ‘Videosorveglianza per boschi della droga’

Per controllare i boschi della droga ci vogliono le telecamere, lo hanno capito i 7 sindaci del basso Varesotto e dell’alto Milanese che si affacciano al bosco del Rugareto e ad altri parchi della zona per un’estensione totale di 1500 ettari. Capofila del progetto è il sindaco di centro sinistra di Rescaldina che, insieme ai suoi colleghi, ha deciso la rigenerazione urbana dell’area, installando delle telecamere con cui controllarla.

È quanto dichiarato da Riccardo De Corato, assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia che continua la battaglia a Milano e in Lombardia contro l’immigrazione, il degrado e la droga.

È evidente che il fenomeno dei boschi in mano agli spacciatori extracomunitari non riguarda solo Milano con Rogoredo, ma anche altri comuni della Lombardia. Questa via della videosorveglianza intrapresa dai sindaci, anche di sinistra, è l’unica possibile per contrastare la problematica dello spaccio nei boschi. Milano intanto sta a guardare, beata forse, di aver realizzato una pista mountain bike all’interno del bosco della droga di Rogoredo, iniziativa che di fatto non ha risolto nulla. Il capoluogo lombardo con il centro destra insegnò a molti come controllare le aree degradate. Con il patto sulla sicurezza che andremo a firmare prossimamente con il Ministero dell’Interno, penseremo anche a risolvere il problema del boschetto della droga dotando l’area di una rete di videosorveglianza con una control room collegata direttamente alle forze dell’ordine” conclude l’assessore regionale alla sicurezza.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.