RSA e RSD: da Regione Lombardia prime risposte su DGR 3226 grazie a Baffi


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Riceviamo e pubblichiamo un importante primo passo sulla tanto discussa DGR 3226 di Regione Lombardia riguardo RSA e RSD durante l'emergenza sanitaria Covid-19: le prime risposte pervenute grazie alle sollecitazioni della consigliera regionale lombarda Patrizia Baffi.

Regione Lombardia ha dato finalmente le prime risposte alle richieste delle strutture residenziali dell'ambito sociosanitario con l'emanazione di una circolare applicativa della tanto discussa delibera 3226 del 09.06.2020 che cerca di rimediare ad alcune distorsioni.

Queste le parole dell'esponente lombarda di Italia Viva.

Il documento è stato emanato a seguito delle numerose sollecitazioni e del proficuo incontro tra l'Assessore Gallera e Presidenti e Direttori di RSA e RSD del territorio lodigiano, organizzato a Codogno venerdì scorso.

Soddisfatta per questa prima iniziativa di Regione Lombardia che interviene con qualche chiarimento sull'isolamento fiduciario previsto nelle fasi di pre-accesso e sui percorsi di accesso dei familiari.

Così prosegue Patrizia Baffi.

Un primo importante segnale di ascolto e attenzione per le strutture e per le famiglie.

Ora serve una nuova delibera e resta ancora da affrontare anche il superamento delle criticità che riguardano l'aspetto economico.

Sottolinea sempre la consigliera regionale di Italia Viva.

Su questo aspetto presenterò un ordine del giorno in occasione della discussione in aula dell'assestamento di bilancio.

E così conclude.

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