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Omicidio all’Ospedale di Passirana di Rho: psichiatrico non era in stanza singola

È morto all’ospedale San Carlo di Milano l’1 febbraio dopo una agonia in terapia intensiva. Un 63enne di Rho trasportato d’urgenza dal reparto psichiatria dell’Ospedale di Passirana di Rho dove è caduto dal letto a seguito di una presunta immotivata spinta di un altro paziente psichiatrico.

Che dire, non aveva le sponde di protezione il letto?

Il “presunto omicida” è indagato per omicidio preterintenzionale: un concittadino 28enne della vittima che però potrebbe essere considerato non imputabile, viste le sue condizioni psichiatriche. E proprio per questo ci si chiede se la colpa potrebbe ricadere sull’ospedale psichiatrico per non averlo ospitato in una stanza singola, viste appunto le sue condizioni psichiatriche.

Un epilogo simile, ma circostanze completamente differenti rispetto a quanto accaduto nel gennaio 2003, quando un giovane di Arese venne accoltellato da un vicino di letto di 81 anni. In quel caso un medico e due infermieri furono condannati a un anno di reclusione proprio per non aver considerato pericolose le condizioni psichiatriche dell’aggressore e non averlo ospitato in stanza singola.

Ma tutto è ancora da appurare. Per ora, stando a quanto dichiarato da Renato Durello, responsabile del dipartimento di salute mentale dell’Asst Rhodense a Roberta Rampini su Il Giorno, non sono state contestate colpe al personale del reparto, subito accorso appena sentito il tonfo sul pavimento della vittima.

Si è trattato di un incidente, l’uomo è stato spinto all’improvviso e senza nessun motivo. I pazienti possono muoversi liberamente e la vigilanza è sempre garantita.

Così ha messo le mani avanti Durello.

Ad ogni modo, l’avviso di garanzia è stato notificato al 28enne dai carabinieri di Rho. Ma, appunto perché sia vittima che aggressore sono pazienti psichiatrici, le indagini rimangono delicate: il ragazzo ha spinto l’uomo più adulto alle spalle e senza un apparente motivo, magari solo per gioco o per scherzo, facendogli però riportare un trauma cranico. Poi il decesso al San Carlo.

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