Nasce PizzAut, ed entra in Rete Lombardia per l’Autismo

PizzAut

L’associazione che entro dicembre 2019 darà vita ad una pizzeria gestita da adolescenti e giovani con autismo, si chiama PizzAut ed entra a far parte di Rete Lombardia per l’Autismo, network ideato dalla Presidente Bovi di Angsa Lombardia che al momento conta oltre 33 associazioni lombarde a difesa delle persone in condizione di autismo.

BENVENUTA ALL’ASSOCIAZIONE PIZZAUT NELLA RETE LOMBARDIA PER L’AUTISMO.

È quello che si legge sulla pagina Facebook di Rete Lombardia per l’Autismo.

O costruisco il futuro di mio figlio adesso che ha dieci anni, oppure quando ne avrà venti sarà già tardi.

Sono le parole di Nico Acampora di PizzAut, che vive a Cernusco sul Naviglio fra Milano e Monza ma è originario di Napoli. Nico è il papà di Leo, un bimbo con autismo, che per lui e per il futuro di tanti altri ragazzi, ha ideato il progetto della pizzeria gestita proprio da suo figlio e dagli altri giovani nella stessa condizione.

Viste le mie radici, a casa facciamo spesso la pizza seppur a livello domestico. Con il tempo cucinare è diventato uno strumento di inclusione: invitiamo gli di amici di Leo, si sta in casa tutti insieme e si lavora sulla socializzazione. È qui che ho pensato: ‘se riesco a farlo io che sono un educatore e il mio lavoro è stare nelle scuole, perché non possono farlo anche gli altri?’

Un’attività educativa nata per gioco è poi diventata in un’attività lavorativa grazie anche ad una raccolta fondi. Perché, come ricorda Nico, quando i ragazzi arrivano alla maggiore età è come se le attività per loro finissero.

PizzAut darà formazione e lavoro a circa venti ragazzi. E tutti, non scontato, avranno uno stipendio regolare. Un’idea che ha avvicinato perfino un colosso come Samsung Italia che, vista la difficoltà dei ragazzi con autismo a recepire gli ordini, si è resa disponibile per creare un’App per consentire anche a chi è non-verbale di essere autonomo con la registrazione delle portate.

Ci tengo a sottolineare che 100mila euro li utilizzeremo per comprare l’attrezzatura per ‘governare’ le pizze nel forno, in particolare una speciale struttura che permette di appoggiare la pizza su un rullo che a sua volta entra in un tunnel che porta al forno. Una volta cotta, il rullo riporta la pizza fuori dal forno attraverso il tunnel: in questo modo i ragazzi non potranno più dimenticarsi la pizza dentro, e bruciarla. L’obiettivo nostro è renderli lavoratori autonomi a 360 gradi, non a caso il motto di PizzAut è ‘Nutriamo l’inclusione’.

Conclude Nico, che spiega in dettaglio il processo di cottura delle pizze tenendo conto delle reali difficoltà dei ragazzi.

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