Movimento dei Genitori: ‘Frettolosa revisione di LEDHA su ‘Misura B1′ inviata a Bolognini’

Lo stesso giorno della seduta che ha approvato la modifica alla delibera del 23 dicembre 2019 sulla misura b1 e sul Piano Regionale Triennale sulla Non Autosufficienza, di tutta fretta LEDHA ha inviato una lettera -anche a firma di alcune associazioni e comitati- diretta all’Assessore Bolognini per proporre alcune modifiche ai tagli di Regione Lombardia ai fondi per i disabili gravi e gravissimi.

Siamo esterrefatti dalla lettera di LEDHA inviata all’Assessore Bolognini sulla “Proposta di modifica Dgr XI/2720 – Piano Regionale per la Non Autosufficienza 2019 – 2021” di Regione Lombardia.

Non abbiamo ancora una pagina Facebook funzionante -e fatto in tempo a presentarci al pubblico- che siamo dovuti intervenire insieme ad altri genitori -a livello politico- per scongiurare l’ennesimo taglio di Regione Lombardia ai disabili gravi e gravissimi solo perché vanno a scuola. E dopo tanto lavoro di tutti per farla modificare, queste sarebbero le modifiche?

È vero che lo staff dell’Assessore alle Politiche Sociali e alla Disabilità, Stefano Bolognini -il leghista che per giorni aveva negato ci fossero stati tagli- ha garantito che “al momento non ci sono novità”, ma “che verrà presa una decisione a breve dalla giunta con l’obiettivo auspicato di ripristinare gli stessi fondi che venivano erogati prima della delibera”. Ma chi ha autorizzato LEDHA -e relativi firmatari- a muoversi così frettolosamente? Ma soprattutto, i firmatari non avevano letto la lettera prima di confermare?

Questo il commento di Davide Soldani, coordinatore dell’appena nato Movimento dei Genitori di Milano che -ripetiamo- per ora ha solo una pagina Facebook che sarà a breve funzionante e diversi contatti a livello politico in Regione Lombardia.

Il 14 gennaio 2020 LEDHA ha infatti deciso di intercedere -troppo frettolosamente- per tutti inviando a Regione Lombardia tale proposta di modifica. Il problema è che nella lettera ci sono alcune frasi che Soldani ritiene dubbie e potrebbero essere usate addirittura in modo controproducente.

Ma ecco alcuni stralci delle frasi ritenute controproducenti:

… 2. In caso contrario, si dovrà prevedere il rimborso delle spese eventualmente sostenute dalla persona e dalla sua famiglia per fare fronte a queste esigenze di carattere primario.

Il commento del Movimento dei Genitori.

Quindi ancora una volta le persone con disabilità o i genitori dovranno anticipare di tasca propria? (da fare solo se gli interventi sono privati).

E ancora.

… 3. In ogni caso si chiede di eliminare il vincolo della frequenza scolastica “per massimo di 25 ore settimanali” per beneficiare del Buono di 600 €.

Anche in questo caso il coordinatore del Movimento dei Genitori è rimasto sconcertato da cotanta leggerezza.

Giusto, però sembra che si chieda di eliminare il vincolo scolastico ‘solo’ per avere i 600 euro e non per l’accesso alla misura b1 completa (bonus + voucher).

E in ultimo.

… 4. Si cancelli il riferimento all’ISEE ordinario come criterio di accesso alla misura nel caso di liste di attesa perché illegittimo.

Giusto, però sembra che comunque siano d’accordo sul fatto di dotare la misura b1 di lista di attesa, quando invece per i disabili gravi e gravissimi non dovrebbero nemmeno esistere delle liste di attesa vista la gravità.

Così conclude il Movimento dei Genitori, che chiede spiegazioni e/o modifiche prima che sia troppo tardi, anche perché nella lettera non si cita in alcun modo di portare la misura a livello strutturale in modo che ogni anno non si debba rinnovare. E chiede all’Assessore Bolognini di non lasciare nell’incertezza genitori e disabili gravi e gravissimi.

Link alla notizia, e link alla lettera.

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