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Misura B1, Regione Lombardia taglia il 40% ai disabili gravi ‘solo perché a scuola’

Se si legge la notizia su MilanoToday riguardo il nuovo programma operativo che include anche la misura B1, sembrerebbe tutto molto bello. La realtà è che Regione Lombardia ha effettuato un taglio del 40% a tutte le persone che percepiscono la B1 e che vanno a scuola o in un centro diurno, con relativo sconcerto di molte le associazioni.

Gli anni precedenti, la misura B1 veniva infatti erogata per un valore di 1000 euro + voucher (quest’ultimo da spendere presso alcune associazioni accreditate, ma anche su questo fronte molti hanno avuto problemi ad utilizzarlo). Ma da febbraio 2019 le cose sono cambiate notevolmente per molti bambini con disabilità grave che vanno a scuola (tanti faranno anche più fatica a pagare le terapie private non rimborsate dalle ATS, come ad esempio l’ABA). Ricordando che molti genitori sono inoccupati per seguire la disabilità dei propri figli (dov’è la legge Bignami sui caregiver? Ancora ferma in Senato?).

Con la nuova delibera regionale del 12 febbraio 2019 proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Abitative e ‘Disabilità’ Stefano Bolognini (Lega), il contributo per tutti i bambini in condizione di disabilità grave che frequentano la scuola -ossia quasi tutti- è stato tagliato del 40%: quindi si passa da 1000 euro + Voucher a 600 euro + Voucher.

Non si conosce ancora il motivo di tale taglio a delle risorse vitali per persone cosi fragili, e rispettive famiglie. Risorse che servivano anche per offrire un aiuto non solo a quelli che non possono frequentare la scuola.

Una discriminazione?

Di certo una doccia fredda anche per via delle numerose rassicurazioni su Facebook del viceministro alla famiglia e alla disabilità Vicenzo Zoccano (M5S), che in un video narrava quanto il nuovo governo abbia fatto per le persone con disabilità. Rassicurazioni elargite più volte anche da Matteo Salvini: solo propaganda?

In particolare, il sottosegretario recita le seguenti:

  • Incremento del fondo nazionale per la non autosufficienza (Fondo a disposizione di REGIONI e COMUNI per le prestazioni socio-assistenziali per le persone con disabilità e famiglie);
  • Aumento del fondo per il Dopo di Noi.
  • Apertura di tavoli regionali. Si, proprio con Regione Lombardia;
  • E molto altro…

Ma, a questo punto, non ci rimane che attendere delle risposte da chi vorrà prendersi la responsabilità.

La risposta dell’assessore Bolognini a riguardo:

https://www.facebook.com/bologninistefan/posts/2250112805047804

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