Press "Enter" to skip to content

Milano, Parco Martesana colpito dai bivacchi notturni

Entrano abusivamente, bivaccano e alzano al massimo il volume della musica disturbando la quiete pubblica. Succede quasi sempre durante i week-end, di notte, quando tutti i residenti della zona vicino al Parco della Martesana vorrebbero riposare. Su Facebook il Comitato MarteSana denuncia per l’ennesima volta una situazione di degrado, già segnalata più volte all’amministrazione Sala anche dal Municipio 2. Ma nulla, nessuno sembra voler intervenire.

“Il marasma si è spostato ieri verso il lato via Zanardini ma i resti sono disseminati in molti punti del parco”, si legge sulla pagina Facebook del Comitato MarteSana. “Domenica mattina la musica ad alto volume lato via Dogali/Valtorta si sentiva ancora alle 4 del mattino (!!!). Evito di pubblicare i dettagli di cacca umana sparsi nel prato, perché ho ancora la nausea. In questo momento le uniche aree decenti del parco sono le aree cani. Come noterete, anche lato Agordat è stata forzata la recinzione per passare tra l’autorimessa e l’area cani, passando per la latrina open air veramente tremenda”.

A riguardo è intervenuto anche Davide Soldani, candidato al Municipio 2 di Milano per Fratelli d’Italia che già da tempo collabora con i candidati al comune di Milano Francesco Rocca e Chiara Valcepina, oltre che con il candidato al Municipio 3, Mattia Ferrarese.

“I residenti della zona 2 di Milano sono ignorati dal sindaco Sala”, commenta Soldani. “È incredibile che nonostante anni di segnalazioni, il Parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo venga continuamente deturpato dai soliti per bagordi notturni. Serve subito un controllo notturno, telecamere e recinzioni più resistenti. Insomma, nel parco non deve entrare una mosca di notte e tutti devono seguire le stesse regole imposte ai residenti del quartiere”, conclude Soldani.

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.