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Lombardia violenta? De Corato: ‘Ottimo lavoro, ma Salvini mandi più agenti’

Dopo la pubblicazione dei dati inerenti alle operazioni di polizia ferroviaria in Lombardia, viene certificato l’ottimo lavoro degli agenti impegnati sul campo, sia a bordo dei treni, sia a presidio delle stazioni. Credo non sia sufficiente riservare a loro un semplice, ma doveroso, ringraziamento. Occorre intervenire in loro supporto con ogni mezzo. Se non ci fossero gli uomini e le donne della Polizia Ferroviaria, non ci sarebbe argine alla delinquenza che ormai prolifera giorno dopo giorno con furti, aggressioni e spaccio di droga.

È quanto dichiara sul suo profilo Facebook il sempre più preoccupato Riccardo De Corato (FdI)Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia.

I numeri

Grazie ai loro sforzi, nel 2018 sono state ritrovate ben 98 persone scomparse, tra cui 66 minori. Ma i numeri sono bel altri.

  • 333 arresti in un anno con ben sei denunce al giorno per un totale di 2250, con oltre 90 mila persone identificate;
  • più di 28 mila servizi di vigilanza presso le stazioni ferroviarie;
  • più di 20 mila servizi di presidio a bordo dei treni, tra questi 2347 servizi anti-borseggio organizzando anche 84 pattugliamenti straordinari.

Io credo proprio che le istituzioni debbano dare un segnale forte e concreto di vicinanza a questi servitori dello Stato e possano per questo impiegare i militari per coadiuvare il servizio di vigilanza a bordo dei vagoni, almeno sulle tratte ferroviarie più a rischio. Non basta il presidio delle stazioni ferroviarie, la presenza dei militari potrebbe servire a far ben comprendere a tutti i balordi che qui in Lombardia a nessuno è dato il permesso di delinquere, e che chi non segue le regole poi ne paga le conseguenze.

Servono più agenti

Secondo quanto dichiarato dall’Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, la regione lombarda dispone di un agente di polizia ogni 345 abitanti, il Lazio uno ogni 109: cifre inaccettabili.

La situazione della sicurezza in Lombardia presenta ormai evidenti segni di forte preoccupazione. E’ ormai inaccettabile, a Milano e non solo, il livello di violenza ai danni di innocenti e fragili cittadini: nessuno può uscire di casa ed essere sicuro di rientrare incolume. Tra accoltellamenti, scippi, rapine, aggressioni fisiche, non si può più andare avanti.

E continua.

Pretendiamo immediate reazioni da parte della autorità competenti e la messa in campo di forze dell’ordine straordinarie. Il Ministro Salvini ha già provveduto a rimpinguare gli organici ma ancora non basta: se non riusciamo ad avere più poliziotti, allora si aumenti il numero dei militari già impegnati nelle strade, personale già addestrato e in grado di gestire la sicurezza urbana. Del resto, nel 2009 con le pattuglie miste modello Strade Sicure (tre militari insieme con due poliziotti o carabinieri che presidiavano il territorio h24), ottenemmo una riduzione dei crimini pari al 40%: è un modello funzionante, basta riproporlo.

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