Vaccino antinfluenzale

Lombardia nel pallone per i vaccini antinfluenzali

Era il 5 giugno 2020 quando il ministero della salute pubblicava la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza con le raccomandazioni per la stagione 2020-2021, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria. E rispetto agli anni passati tali raccomandazioni erano principalmente riferite all’anticipare la campagna antinfluenzale a causa della situazione pandemica del Covid-19. Ma dopo ben 41 giorni, in Lombardia la campagna di vaccinazione antinfluenzale è totalmente nel pallone.

A dirlo sono i numeri, ma anche i medici che hanno denunciato di aver potuto ritirare solo 50 dosi a testa su una richiesta di 500. Sono i sindaci dei comuni lombardi come anche i politici di opposizione al Pirellone. Infatti, a sollevare la questione è stato Samuele Astuti, capo delegazione del PD in commissione sanità della Regione.

I medici di medicina generale non potranno prenotare ulteriori dosi di vaccino prima del 18 novembre e non le avranno disponibili prima del 20.

È quanto si legge nella circolare inviata alle direzioni generali di Ats e Asst dalla DG Welfare della Regione.

La precedente scadenza del 10 novembre è stata spostata di otto giorni, disattendendo ulteriormente il piano presentato in conferenza stampa un mese fa, che non teneva conto dell’indicazione del ministero che, vista la pandemia, invitava le Regioni a far partire la campagna vaccinale in anticipo, ai primi di ottobre. Allora fu presentato un piano in cui la Regione indicava come fabbisogno minimo 2,8 milioni di dosi, mentre la dotazione disponibile al momento è di soli 2,5 milioni.

Così ha denunciato in una nota l’esponente Dem.

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