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Lombardia, Barriere architettoniche: Baffi sostiene attuazione per incentivare i comuni

Pubblichiamo e condividiamo una battaglia a cui il nostro coordinatore Davide Soldani è molto legato e che sta portando avanti da anni privatamente. Per questo come Movimento dei Genitori di Milano sosteniamo la consigliera regionale Patrizia Baffi nell’incentivare i comuni lombardi riguardo l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Incentivare i Comuni nell’adozione dei piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche è un passo avanti.

Queste le parole dell’esponente lombarda di Italia Viva.

Ritengo che il Progetto di Legge 53 approvato ieri in aula – di cui è primo firmatario il Consigliere Usuelli e che ho con convinzione sottoscritto – costituisce un primo significativo passo operativo per dare concreta attuazione ai principi stabiliti dalla Legge Regionale 6/1989. Il nuovo testo di legge dà una spinta importante nell’incentivare i Comuni lombardi a dotarsi di un PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche), in quanto ancora oggi la maggior parte di essi non ha ancora adottato alcun piano utile a pianificare e finanziare gli interventi necessari.

Così continua la Baffi.

La nuova norma prevede la creazione di un Registro Telematico regionale dei PEBA che monitori la situazione lombarda, Comune per Comune, riconoscendo ai Comuni virtuosi un requisito preferenziale nella partecipazione ai bandi regionali, e l’impegno da parte della Giunta regionale di predisporre delle linee guida che ne indichi i contenuti minimi.

Ho sottoscritto inoltre l’ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a rivedere nel suo complesso e a rifinanziare entro la fine dell’anno la Legge regionale n.6 del 1989 sull’eliminazione delle barriere architettoniche. Un intervento necessario che avevo più volte segnalato anche in passato.

Il tema della disabilità è un tema che mi sta molto a cuore e sul quale più mi sono impegnata in questi primi 2 anni di mandato da Consigliere regionale. Pertanto, non posso che rallegrarmi che il Consiglio regionale abbia ritenuto all’unanimità di voler lanciare un segnale forte sul tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche, che costituiscono ancora oggi un grande ostacolo e un limite di fatto alla libertà e all’uguaglianza dei cittadini.

E così conclude.

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