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Lombardia, Baffi: ‘Trasparenza su dati, ma resto in aula’

Nemmeno oggi né l’assessore al welfare Letizia Moratti né il direttore generale Trivelli, hanno rivelato i dati disaggregati tanto richiesti prima in consiglio e poi in commissione. Alludiamo ai dati riguardanti l’errore che Regione Lombardia avrebbe commesso destinando la Lombardia in zona rossa per una settimana. E ieri il consigliere Usuelli si è perfino inginocchiato davanti alla Giunta Fontana in segno di protesta, per essere poi scortato fuori dalla Digos. Pur essendo dello stesso avviso, la consigliera regionale Patrizia Baffi ha però sottolineato sul suo profilo Facebook la necessità di limitarsi ad un confronto politico, che riportiamo di seguito.

“Leale collaborazione tra i diversi livelli di governo, chiarezza e trasparenza dei dati, devono tornare ad essere la base di un confronto politico democratico”. “In questo momento di grande difficoltà per il nostro Paese e la nostra Regione, serve leale collaborazione tra i diversi livelli di governo, oltre che chiarezza e trasparenza delle informazioni e dei dati, elementi indispensabili per un confronto politico aperto e democratico” dichiara il Consigliere Regionale Patrizia Baffi. “Stiamo attraversando la crisi più importante del dopoguerra e chi riveste un ruolo istituzionale in Lombardia, la regione più produttiva e più colpita, non può ridursi a sprecare energie nell’alimentare bagarre che producono come unica conseguenza la diffusione tra le nostre comunità di allarme e grande sconforto”. “Per superare questa difficile crisi, noi politici dobbiamo tornare ad essere costruttori di luoghi di incontro più che di continui momenti di scontro e, se abbiamo veramente a cuore il futuro dei nostri territori ed il bene dei nostri cittadini, dobbiamo sentirci responsabili anche nel comunicare questa fattiva collaborazione” prosegue il Consigliere Regionale “Altrimenti il rischio che si corre è la perdita di fiducia complessiva nella politica e nelle istituzioni”. “Condivido quindi la richiesta lanciata oggi in aula dalle minoranze in relazione alla necessità di ripartire in Consiglio Regionale da un confronto politico che si basi su una corretta e trasparente condivisione delle informazioni e dei dati” sottolinea Patrizia Baffi “Ma non abbandonerò l’aula, perché sento il dovere istituzionale di votare i documenti all’ordine del giorno che prevedono una risoluzione importante in tema di disabilità”, conclude.

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