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Lombardia, Baffi su Moratti: ‘Zona rossa? Serve cambio di passo’

Dopo l’annuncio del nuovo assessore al welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, sulla richiesta al ministro Speranza di una sospensione di 48 ore della zona rossa su Milano e dintorni, in quanto i numeri secondo la Moratti certificherebbero “il minor grado di rischio”, è intervenuta in proposito anche la consigliera di Regione Lombardia, Patrizia Baffi, in occasione di un incontro tra i capigruppo in Consiglio Regionale e proprio l’assessore Moratti.

La Baffi ha infatti ritenuto di chiedere maggiori ragguagli riguardo proprio i dati che vengono inviati per calcolare il colore di rischio della Lombardia, che in questo momento è stato fissato in zona rossa fino al 31 gennaio 2021 come da nuovo DPCM.

“Ho chiesto che una volta per tutte Regione Lombardia vada in fondo alla questione dei dati che vengono inviati, ai fini della determinazione dei 21 indicatori che definiscono i colori delle regioni e che in prima persona l’Assessore si accerti sulle fasi della vaccinazione Covid”, dice il consigliere di Regione Lombardia sul suo profilo Facebook. “In questo momento non ci sono certezze sulla fase 2 e gli Hub lamentano di non avere gli elenchi per procedere al reclutamento della popolazione. Affidiamo a Lei, Assessore, il cambio di passo che è necessario, ad un anno dall’esplosione della pandemia e in un momento così strategico. Buon lavoro Assessore” conclude la Baffi.

A quanto pare la decisione del Governo sarebbe troppo punitiva, secondo invece la Moratti. I dati non sarebbero aggiornati, con l’Rt congelato addirittura al 31 dicembre. E anche per questo motivo per la Baffi serve più chiarezza e certezze.

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