Libia: Salvini salvatore di migranti?

Migranti nel centro di detenzione

Grazie alla politica anti-immigrazione di Matteo Salvini -nel ruolo di Ministro dell’Interno italiano- circa 7 mila migranti verranno liberati dai centri di detenzione libici in quanto luoghi non più considerati sicuri a seguito dell’attacco aereo a Tagiura -vicino a Tripoli- causato da un’intensificazione dei bombardamenti di Haftar.

Come riporta ANSA, secondo fonti informate, e da una recente stima fornita dall’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), circa settemila migranti non dovranno più subire torture e abusi nei centri di detenzione libici come da molto auspicato anche dall’UNHCR.

Questo grazie alla catena di azioni e reazioni che il leader leghista ha innescato durante tutto il primo anno di governo gialloverde, visto che anche Haftar ritiene razziste le politiche anti-immigrazione di Salvini e del Governo Conte.

Ma intanto siamo alla svolta: cosa farà l’Europa con questi 7 mila migranti (provenienti in maggioranza da Eritrea, Etiopia, Somalia, Sudan e gestiti da milizie accusate di torture e abusi dei diritti umani) che il governo al-Sarraj ha intenzione di liberare? Di certo l’Italia non potrà permettersi di accoglierli tutti. Questa volta è necessaria una forte responsabilità di ogni Paese Europeo per contribuire a far evacuare quelle povere persone da quell’inferno: l’Italia ha già fatto molto in questo senso -facendo evacuare oltre 700 persone- ed ora toccherà all’Europa decidere come comportarsi.

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