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Fontana: ‘Misure omogenee. Milano in lockdown? Si ferma la Lombardia’

Si è conclusa la riunione tra Regioni, Anci e Upi con il Governo Conte Bis in presenza dei ministri Speranza e Boccia per discutere le nuove misure che l’esecutivo dovrà adottare per arginare l’aumento dei contagi da coronavirus in Italia, che in poche settimane hanno fatto registrare una preoccupante impennata.

La diffusione del virus è uniforme  in tutto il Paese. Le differenze riguardano l’ampiezza del tracciamento che varia da regione a regione. E’ evidente che, una volta verificato l’impatto delle misure già adottate sulle curve del contagio, ulteriori azioni di contrasto al virus dovranno a loro volta essere uniformi.

È quanto scrive sulla sua pagina Facebook Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, per dare un senso a quanto appena discusso nel vertice. E tra le misure, Lombardia, Piemonte e Liguria chiedono anche di limitare gli spostamenti degli over 70.

Una serie di interventi territorio per territorio, polverizzati e non omogenei, sarebbero probabilmente inefficaci e anche incomprensibili ai cittadini, che già oggi sono disorientati.

Così aggiunge il governatore lombardo.

Le istituzioni, a partire dal governo devono dare segnali coerenti, forti e credibili. Le Regioni sono, come sempre, pronte a collaborare.

In aggiunta il Presidente della Lombardia chiede che le “misure siano omogenee” in tutto il Paese e avvisa: “No ai lockdown locali, se si ferma Milano si ferma la Lombardia”.

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