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Fondo FNA: petizione a Conte su misura per donne, autismo e disabilità

Recentemente lanciata da Davide Soldani per Noi per l’Autismo, la petizione «Noi da sempre in lockdown!», più inclusione per le donne, l’autismo e la disabilità ha tra le richieste a Conte (che attualmente detiene la delega alla disabilità) anche l’aumento del Fondo FNA (Fondo per la Non Autosufficienza), diventato ormai fondamentale per tutte le regioni e i comuni d’Italia: ad esempio in Lombardia il contributo si configura nella misura b1 (solitamente finanziata al 70%) e nella misura b2 (normalmente finanziata al 30%).

Una petizione che ha già superato le 20 mila firme in poche settimane e che riguarda una situazione in cui la pandemia da Covid-19 ha semplicemente fatto emergere diverse criticità che già esistevano, tra cui il rischio di isolamento della donna e varie discriminazioni, come quella economica: una condizione che si sta rivelando sempre più concreta e pericolosa, soprattutto perché in crescita continua.

Ma tra le richieste della petizione, nata principalmente per richiedere al Governo di alleviare l’onere alle donne sulla continua assistenza alle persone con disabilità praticamente senza aiuti, figura anche l’incremento del Fondo per l’autismo (Legge 28 dicembre 2015, n. 208, commi 401 e 402) al fine di garantire la completa attuazione della legge 18 agosto 2015, n. 134.

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