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Fondi Lega, procuratore generale: ‘Querela da estendere anche a Umberto e Renzo Bossi’

Nella requisitoria del processo di appello, secondo il sostituto procuratore generale di Milano Maria Pia Gualtieri ci sarebbe un unico disegno criminale dietro l’appropriazione indebita dei fondi della Lega. Ecco perché la procura generale del capoluogo lombardo ha chiesto che la querela presentata dalla Lega nei confronti dell’ex tesoriere Francesco Belsito venga estesa anche ad Umberto Bossi e suo figlio Renzo.

Al di là delle intenzioni del querelante, il disegno criminale dell’appropriazione dei fondi del partito per fini privati si estende a tutti gli imputati.

È quanto scrive Gualtieri, che per i tre accusati ha perfino chiesto la conferma delle condanne inflitte in primo grado.

Nello specifico, a luglio del 2017 Umberto Bossi era stato condannato a due anni e tre mesi, Renzo Bossi a un anno e mezzo e Belsito a due anni e sei mesi. I tre erano finiti a processo con l’accusa di appropriazione indebita per aver usato per fini personali i fondi dei rimborsi elettorali ricevuti dalla Lega.

Tra il 2009 e il 2011, il Senatur avrebbe speso oltre 208 mila euro appartenenti ai fondi del partito, mentre suo figlio più di 145 mila di cui molti per pagare multe e quasi 50 mila per l’acquisto di un’Audi A6 e 77 mila per un titolo di laurea ottenuto in Albania.

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