Disabili gravissimi, i tagli di Regione Lombardia: ‘Mozione del Pd’

Tramite una mozione del Pd, alla Giunta Fontana di Regione Lombardia si chiede la revisione della delibera 2720 approvata il 23 dicembre 2019 che riduce il contributo minimo mensile da 600 a 400 euro per gli alunni con disabilità gravissima.

Regione Lombardia non può fare economia sulla pelle dei disabili più gravi solo perché vanno a scuola, deve ritirare e modificare la delibera del 23 dicembre scorso.

È quanto dichiarato dal Consigliere Regionale Gian Antonio Girelli, capodelegazione del Pd in commissione sanità e welfare del consiglio regionale, primo firmatario della mozione contro la delibera regionale contestata n. 2720 che sarà discussa in Aula nella seduta di martedì 14 gennaio 2029, e contro la quale si sono già sollevate le famiglie dei pazienti.

Con tale delibera la Regione prende atto dell’aumento delle risorse stanziate dal Governo per le politiche regionali in favore dei disabili ma al contrario di quanto ci si aspetterebbe modifica in senso peggiorativo le misure dedicate ai disabili gravissimi (misura B1) a partire dal mese di febbraio 2020: viene per la prima volta introdotta una soglia di reddito Isee di 50mila euro per la percezione del contributo (65mila in caso il beneficiario sia minorenne) e viene abbassato il contributo minimo mensile da 600 a 400 euro. La quota aggiuntiva di 500 euro in caso di assunzione di un caregiver è vincolata ad un orario settimanale di servizio non inferiore alle 40 ore, con la conseguenza che chi ne ha bisogno per un tempo più limitato non avrà diritto a questa parte di contributo e che, comunque, anche chi ne avrà diritto dovrà integrare in modo sostanziale per poter pagare stipendio e contributi al caregiver. Si consideri che il contributo complessivo era di 1100 euro a prescindere dalle ore di assistenza contrattate.

Così evidenzia Girelli, che aggiunge anche che proprio nel momento in cui le risorse statali vengono aumentate in modo consistente da questo governo, e che la Regione può aumentare da 70 a 91 milioni il proprio fondo a favore dei disabili, Lega e alleati decidono di risparmiare proprio sui più deboli e bisognosi, facendo ulteriori tagli alla misura b1.

Partecipa alla discussione

  • Vincenzo Scannella

    I politici che hanno osato ferire ancora una volta e in modo ancor più sanguinante le famiglie già perseguitate dalla natura, non comprendono assolutamente il dramma in cui esse vivono: oltre all’aspetto psicologico e sentimentale non è da trascurare l’aspetto finanziario, notevole e difficilmente valutabile in tutte le sue particolarità.
    Continuare a fare scempio di tali bisogni significa aggravare sempre più una situazione che tende a diventare sempre più selvaggia, disumana e amorale.
    Anziché diminuire invece bisogna aumentare tali contributi!!!!

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