7. Cornici vintage

“Da un punto di vista della sostenibilità, abbiamo già così tanti oggetti nel mondo”, afferma l’artista Booth, il cui bungalow degli anni ’70 in Cornovaglia è pieno di oggetti da collezione vintage, busti di pietra, lance di anguille, stoviglie casuali e oggetti riproposti. “Mi piace l’idea che tutto ciò di cui potresti aver bisogno esista già da qualche parte, devi solo trovarlo.” Booth utilizza vecchie cornici per le sue opere d’arte e per i suoi interni, trovandole online o nei mercatini delle auto. “Le vecchie cornici aggiungono così tanto carattere”, aggiunge. “Adoro il mix di antico e moderno. La maggior parte delle opere d’arte di casa mia sono un completo disastro: bellissime cornici popolari intagliate a mano accanto a semplici cornici dell’Ikea. Il contrasto è ciò che lo rende interessante.”

Riscoprire/Simon Upton/Rodel
(Credito: Retrouvis/Simon Upton/Rodel)

8. Riciclo creativo

Il riutilizzo è un’esplorazione creativa: trovare qualcosa che ami in un mercatino delle pulci o online, quindi intrecciarlo nei tuoi interni, ti porta nella tua personale avventura di design. Una vecchia scala in legno può fungere da appendiabiti; bottiglie vintage come vasi o supporti luminosi; casse di legno, vecchie lattine o casse costituiscono uno stoccaggio ordinato. Speake utilizza scarti insoliti nei suoi progetti di design – tra cui vecchi formaggi, stampi per sigari, parquet e altri pavimenti – per creare pannelli per porte, pareti e armadi, aggiungendo consistenza e calore.

Se impariamo ad accettare la storia e l’imperfezione dei materiali utilizzati, allora la loro seconda, terza o addirittura quarta vita dimostra che stile e sostenibilità convivono naturalmente.

Retrouvius: salvataggio contemporaneo – progettare case secondo la filosofia del riuso Maria Speake è edita da Rizzoli.

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