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Crisi di Governo, Baffi su Italia Viva: era davvero il momento?

La destra è già pronta per le elezioni anticipate, con la Meloni e Salvini che scalciano per la fretta di andare in sicurezza al voto. Ma la sinistra del PD e il Movimento 5 Stelle vorrebbero invece un Governo Conte Ter, mentre Renzi di Italia Viva si dice fiero di aver voluto questa battaglia per difendere la democrazia. Il problema è che forse non era davvero il momento giusto per far dimettere le due ministre renziane e causare una crisi di governo che forse andrà avanti per diverse settimane in piena emergenza sanitaria da Covid-19 (sempre se Conte non otterrà la fiducia). E a parlarne è intervenuta anche la consigliera regionale Patrizia Baffi.

“Questo era davvero il momento meno opportuno” incalza la Baffi su IV. “Ho sempre pensato che Italia Viva dovesse occupare uno spazio politico diverso, lontana dal grillismo e dal populismo, perché per questo è nata. Non ho mai digerito la nostra permanenza nel Governo, da cui, ho sempre creduto, avremmo dovuto staccarci per crescere come partito nei territori” continua la consigliera di Regione Lombardia. “Così come ho richiamato in più occasioni, in Lombardia, al senso di responsabilità, sostenendo quanto potesse essere deleterio, far cadere il Governatore e la guida della Regione più martoriata dalla pandemia, in un momento in cui ci sono azioni da intraprendere con tempestività e stabilità, per dare risposte ai cittadini in gravissima difficoltà, oggi, con la stessa coerenza dico che, lo stesso senso di responsabilità va messo in pratica a Roma. Per me a Milano come a Roma valgono gli stessi principi e le stesse regole: serietà, impegno, senso di responsabilità, coerenza. Non possono essere applicate a fasi alterne a seconda se stai in maggioranza o in minoranza” conclude la Baffi.

Tutto sembrerebbe portare ad elezioni anticipate perché la crisi è fatta, anche se il Premier Conte non sembra avere la minima intenzione di andare al Colle e Senato, almeno non oggi. E forse, questa, dopo le dimissioni della Bellanova e della Bonetti, potrebbe ora rappresentare la peggiore situazione che gli italiani si potessero aspettare, proprio durante la pandemia.

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