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Covid, Baffi: Lombardia approva anche emendamento su RSA e RSD

Riceviamo e pubblichiamo le parole del consigliere regionale Patrizia Baffi di Italia Viva, con le quali comunica alla nostra redazione anche l’approvazione dell’importante emendamento 56 riguardante le RSA e RSD della Lombardia a seguito della seduta del consiglio regionale del 21 aprile 2020 sulla risoluzione covid-19.

L’emendamento 56 evidenzia la necessità che Regione Lombardia riconosca e sostenga le Residenze Sanitarie per Anziani (RSA) e le Residenze Sanitarie per Disabili (RSD), oggi in prima linea nella lotta al Covid 19 (esattamente come gli ospedali). L’emergenza anche in queste strutture durerà ancora a lungo e richiederà modelli completamente nuovi. Non dimentichiamoci che in questo momento sono bloccate le liste di attese e bloccati gli ingressi: Regione Lombardia deve definire sin d’ora come intende riconoscere i posti letto che rimarranno vuoti sino alla fine dell’anno e come andare incontro alle esigenze di bilancio delle strutture che altrimenti difficilmente riuscirebbero a sostenere le spese delle sedi e del personale, per escludere ogni eventuale incremento delle rette. Di conseguenza, il mio emendamento ha previsto nel testo della risoluzione l’introduzione di aiuti concreti per RSA e RSD, con un adeguato aumento di tutte le risorse: organizzative, di personale e di costi.

Passano quindi gli emendamenti 51, 52 e 56, ma niente da fare, invece, per l’emendamento 55 riguardante sempre le RSA e RSD lombarde.

Purtroppo non è stato, invece, approvato l’emendamento 55, che prevedeva l’adozione di provvedimenti specifici per le RSA ed RSD, a partire da garanzie economiche e finanziarie che impedissero il collasso di una parte così importante delle nostre comunità che crea valore sociale. Inoltre l’emendamento chiedeva tempi e quantitativi adeguati per quanto riguarda i test diagnostici disponibili e l’adeguatezza nella fornitura di presidi di protezione per tutti, come dei farmaci specifici necessari e che a volte si recuperano con fatica. Tuttavia, non mi darò per vinta e presto riproporrò queste misure in occasione dei prossimi appuntamenti d’aula.

Così conclude il consigliere regionale di Italia Viva, che per il momento si ritiene soddisfatta del risultato raggiunto nonostante tutto.

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