Coronavirus, Milano: autorizzata educativa domiciliare per alunni con disabilità?

Come da DPCM dell’8 marzo 2020 -in cui a pagina 6 si legge che “i dirigenti scolastici attivano per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità“- in teoria finalmente anche il Comune di Milano ha autorizzato i dirigenti scolastici delle scuole milanesi dell’Infanzia statali e paritarie non comunali, primarie e secondarie di primo grado, ad attivare -in sostituzione di quella normalmente erogata a scuola- forme di assistenza educativa domiciliare per gli alunni con disabilità nel periodo di sospensione delle attività didattica tradizionale dovuta all’emergenza Coronavirus al fine di garantire la continuità didattica e l’inclusione.

Viviamo giorni di assoluta straordinarietà che stanno investendo l’intero Paese

Così ha spiegato l’Assessore all’Educazione Laura Galimberti in una lettera inviata ai Presidi.

E proprio per questo il Comune di Milano ritiene di dover venire incontro alle esigenze di natura educativa, visto che la situazione odierna ci pone di fronte alla necessità di ripensare le modalità di erogazione di alcuni dei servizi scolastici che concorrono al successo formativo delle nostre alunne e alunni.

Da qui la decisione di autorizzare gli interventi domiciliari degli educatori, sulla base delle caratteristiche peculiari del singolo alunno, concordando preventivamente l’intervento con la famiglia, con l’insegnate di sostegno e con l’educatore e in seguito all’elaborazione di uno specifico piano educativo temporaneo.

Ma le dirigenti scolastiche fanno orecchie da mercante.

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