Coronavirus, Lombardia: Persone con disabilità abbandonate

Un piccolo stralcio al tempo del coronavirus per ringraziare e citare l’articolo di Antonio Giuseppe Malafarina, pubblicato prima su Invisibili e poi su Superando. Come Movimento dei Genitori sempre a favore dei disabili invieremo questo nostro breve stralcio al Presidente Conte e al Presidente Mattarella, ma anche al Ministro Azzolina, sperando di poter contribuire a ricordare loro che esistono persone con disabilità grave e/o gravissima letteralmente abbandonate in piena emergenza sanitaria.

Sì, esistono persone con disabilità grave che non possono fare le code ai supermercati, non possono ordinare la spesa online perché magari la carta RdC non è abilitata agli acquisti online, e non possono continuare le terapie perché le educatrici non vogliono lavorare a domicilio, vista l’emergenza sanitaria in atto.

Eppure -vista la medesima emergenza sanitaria in atto- le forze dell’ordine continuano a lavorare e gli operatori sanitari -che non smetteremo mai di ringraziare- continuano a lavorare nonostante tutto. Ma allora perché anche insegnanti di sostegno ed educatori o educatrici vogliono -o sono obbligati- lavorare solo ed esclusivamente via videoconferenza?

Forse -nei loro sogni- le persone con disabilità grave non andrebbero prima un minimo addestrate con la videoconferenza e i genitori possono ancora una volta fare da supporto o addirittura farsi carico di tutto, nonostante magari debbano anche loro lavorare in smart working.

E lo Stato dov’è in tutto questo?

Un ringraziamento ancora al collega Malafarina per il bellissimo articolo, in proposito azzeccatissima anche l’immagine de Il buon Samaritano del van Gogh.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *