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Contro i porti aperti? Sei disumano

Possibile che la soluzione all’immigrazione clandestina sia giusta solo quella dei porti aperti, mentre tutte le altre sono considerate razziste o xenofobe? Eppure la storia ci racconta che in realtà ai migranti è stato riservato un trattamento davvero disumano, almeno a quelli che sono riusciti ad arrivare in Italia grazie ai governi di sinistra.

Sono gli eredi degli schiavi americani che vivono e lavorano alla giornata, perché l’alternativa è la criminalità organizzata nigeriana. E a cadere nel crimine o nella vendita abusiva sono anche dei laureati in statistica, la nascente classe media africana che abbandona la propria terra.

Ma prima di imbarcarsi per l’ultimo passaggio nella speranza di non morire, magari hanno fatto un viaggio di centinaia di chilometri del deserto, per poi essere rinchiusi in centri libici che ricordano molto i lager. E su questo non si transige: dovrebbe intervenire l’Europa. Si , dovrebbe… peccato sia proprio l’Unione Europea, in particolare la colonizzazione della Francia, ad aver portato nel baratro il continente africano: Sono ben 14 i Paesi africani costretti a pagare la tassa alla Francia. E guai ad uscire dalla moneta coloniale francese FCFA (il franco delle colonie africane francesi).

È il bilancio della politica dei porti aperti.

Sarebbe quindi disumano chiudere i porti per evitare le partenze al fine di scongiurare i naufragi nel Mediterraneo, scoraggiare i trafficanti di carne umana a spedire gommoni? Sarebbe disumano che gli italiani e gli europei possano essere garantiti da regole per il controllo dell’immigrazione e poter dare vera accoglienza ai rifugiati? E ancora. Sarebbe disumano evitare che le navi Ong vadano a prelevare i clandestini in acque libiche? Oppure chiedere all’Europa di fare la sua parte nel soccorrere i barconi in difficoltà? E rimpatriare chi non ha diritto?

Sarebbero queste le idee da condannare come disumane, o è solo preoccupazione?

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