Cesano Boscone, Fabio Raimondo (FdI): ‘Piscina a fine mandato è scelta folle’

Raimondo in consiglio comunale

Non si fermano le polemiche sulla piscina di via Cascina Nuova a Cesano Boscone. E proprio ieri sera se ne è parlato durante la seduta congiunta delle Commissioni Economica e Territorio del Comune.

L’Amministrazione ha confermato che si tratta di un investimento complessivo di 6.104.051,74 euro IVA esclusa, cui si aggiungono 1.650.000 euro già spesi per saldare il debito contratto con il Monte dei Paschi di Siena per la piscina abbandonata –progetto fallito a poche settimane dall’apertura, ndr– a se stessa. Ma non saranno i soli costi a carico del Comune di Cesano Boscone che, ‘prima della conclusione dei lavori del centro natatorio’ dovrà realizzare a proprie spese ‘un’ampia area a parcheggio’ da 250 posti auto, oltre alle opere fognarie a servizio della struttura. Interventi importanti per i quali l’Amministrazione non ha ad oggi preventivato alcun impegno di spesa.

Sono le parole del consigliere comunale e vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Fabio Raimondo, che in vista delle amministrative del 2019 si chiede perfino se l’attuale Sindaco sia già in campagna elettorale, visto l’annuncio sulla sua ricandidatura di fine novembre 2018.

La critica al Piano Economico Finanziario

Raimondo non si ferma però ad una mera critica superficiale, ma tiene conto anche del bacino di utenza potenziale e dei ‘competitors’ presenti sul territorio, come anche della partecipazione dei cittadini.

L’allargamento di via Cascina Nuova, la piccola strada di accesso all’area che ospita la struttura, non è invece previsto. Reggerà l’accesso dei ‘1086 utenti contemporanei’ previsti dal Comune per la stagione estiva?L’analisi non tiene conto della piscina di Muggiano, a soli 2 km dal luogo in cui dovrebbe sorgere la nostra piscina. Una dimenticanza che per il Sindaco è giustificata dal fatto che quando è stato redatto il Piano Economico Finanziario la piscina confinante non era ancora aperta al pubblico. Si tratta però di una giustificazione che non regge, perché il Piano considera invece l’altrettanto vicina piscina di via Parri (Milano Bisceglie) ‘di prossima apertura’.

Un “errore”?

‘A maggior tutela dell’Ente’ si suggerisce un ‘rafforzamento delle garanzie fideiussorie’ e ‘un prolungamento del contratto di gestione da venti a trent’anni al fine di garantirsi entrate anche dopo il termine del contratto di leasing in costruendo’, poiché il Comune ‘da un Piano Economico Finanziario malamente costruito potrebbe vedersi privato delle garanzie di introitare il canone di gestione’.

È quanto recita l’inesorabile Raimondo leggendo l’analisi dei revisori. Suggerimenti che però non sembrano raggiungere neanche il Sindaco.

I revisori sono incorsi in un errore.

Questa la mera giustificazione esposta da Giuseppe Ursino, assessore al bilancio. Tesi confermata dal primo cittadino di Cesano.

Ma Raimondo incalza.

Insomma, si tratta di un’operazione non immune da rischi connessi alla costruzione delle opere, alla manutenzione straordinaria, alla domanda di mercato, ai ricavi di gestione, al canone di leasing a carico del Comune e al canone di affitto a favore del medesimo, nonché a ‘rischi reputazionali, anche in considerazione della precedente negativa esperienza risalente ai primi anni 2000’. Tutte osservazioni che non muove il sottoscritto, ma la società privata incaricata dal Comune di verificare la proposta per la realizzazione della piscina. Riteniamo folle e arrogante per un’Amministrazione in scadenza di mandato aver avviato un percorso di questo genere che impegnerà il Comune per i prossimi 20 anni senza coinvolgere i cittadini.

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