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Cade il Governo Conte II (forse), dimissioni a Mattarella?

Voto dell’ex grillino Ciampolillo si o no, oltre la Polverini in Forza Italia non ci sono stati altri cambi di bandiera e nonostante l’astensione di Italia Viva alla seconda chiama, i numeri sono rimasti a sfavore di Giuseppe Conte, anche grazie ad alcuni onorevoli del M5S vicini a Paragone (come Giarrusso) che hanno votato contro: con 156 voti si e 140 no Conte dovrebbe ora recarsi al Quirinale e dare le dimissioni come Presidente del Consiglio. Sono in molti però che escludono il ritorno anticipato alle urne e in ogni caso spetta ora a Sergio Mattarella l’ardua decisione di creare un governo con un diverso Premier.

Ricordiamo infatti che per continuare il governo, Conte avrebbe dovuto garantire almeno la maggioranza assoluta dei 161 voti in Senato (anche se un po’ risicata), ma visto che questa situazione non si è verificata l’unica strada ora percorribile è quella del Quirinale, dove nei prossimi giorni inizieranno le consultazioni con le maggiori forze politiche: il centrodestra punterà sulle elezioni anticipate o su un governo a guida centrodestra mentre il centrosinistra e il M5S su un governo tecnico o a guida PD o M5S.

Il problema è che sotto emergenza sanitaria il Presidente della Repubblica dovrà muoversi in fretta al fine di garantire agli italiani una certa celerità. E proprio per questo motivo potrebbe decidere di andare direttamente al voto. Oppure decidere -forse la struttura più probabile- di continuare con una nuova maggioranza composta da chiari gruppi politici, come ad esempio quello di centrodestra. Anche perché tra circa sei mesi ci sarà il semestre bianco e il Capo dello Stato non potrà più sciogliere le camere per andare al voto.

Ed ora chi sono i costruttori?

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