Bonus Covid disabili gravi nel DL Rilancio: domanda INPS anche per caregiver


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Nel DL Rilancio sono stati inseriti alcuni emendamenti che allargano la platea di categorie colpite dal coronavirus -attualmente in fase di conversione in parlamento- tra cui il bonus covid per tutti i caregiver che assistono una persona con grave disabilità e/o non autosufficiente.

Aggiornamento del 30 giugno 2020: il bonus per i caregiver non è stato ancora approvato. In proposito alcune mamme di figli con disabilità hanno scritto al Ministro Gualtieri.

Ad ogni modo, per capire meglio questa novità partiamo dal testo dell’emendamento - che andrebbe a modificare l’articolo 84 del DL Rilancio introducendo un comma 11° bis - presentato in Parlamento:

In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nelle more della definizione di una più organica disciplina ed al fine di sostenere e riconoscere il ruolo ed il lavoro di cura e di assistenza familiare reso dall'interessato, sarà riconosciuto ai soggetti individuati dall'articolo 1, comma 25 della legge 205/2017 un bonus di 600 euro per i mesi di aprile e maggio erogato in una unica soluzione, a un solo componente del nucleo familiare, purché convivente alla data del 23 febbraio 2020 con la persona assistita in condizioni di disabilità con connotazione di gravità, con disturbi dell’età evolutiva o in condizione di non autosufficienza non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

Il bonus di 1.200 euro, di cui 600 per aprile e altrettanti 600 per maggio verrebbe riconosciuto a quelle persone che a assistono una persona - convivente alla data del 23 febbraio 2020 - che - come espressamente previsto dal comma 255 della legge di bilancio 2018 (255/2017) - “a causa di malattia, infermità o disabilità anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata”. Assistenza riconosciuta dalla Legge 104 e/o con il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

Nel dettaglio, al fine di essere riconosciuti come caregiver è necessario che con il disabile ci sia un certo legame di parentela o di affinità. Nel dettaglio, il bonus interesserebbe coloro che si prendono cura di uno tra:

  • coniuge;
  • altra parte dell’unione civile;
  • familiare o affine entro il secondo grado.

In alcuni casi sono riconosciuti caregiver anche coloro che assistono un parente di terzo grado, ma questo vale sono nei casi previsti dall’articolo 33 - comma III - della Legge 104/1992:

“Qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti”.

Questi gli unici requisiti per beneficiarne, visto che nell'emendamento non si legge di limiti reddituali. Inoltre, questo contributo verrebbe riconosciuto anche a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza o il reddito di emergenza, in quanto sarebbe cumulabile con queste due misure.

Se approvato, la domanda dovrebbe essere applicabile tramite il sito dell'INPS entro la fine di luglio 2020.

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