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Autismo: servono più sentenze per un nuovo approccio

Sull’autismo servono più sentenze per un nuovo approccio anche alla presa in carico continuativa. Piccoli passi in avanti ma con grande perseveranza, e non cambiamenti epocali promessi dalle istituzioni e mai realizzati, vedi i tagli alla misura B1.

Questo è il modello che deve nascere: la realtà è che altrimenti le istituzioni non ascolteranno mai, lo abbiamo visto. E le associazioni possono stringersi in comitati e i comitati possono ora addirittura produrre una class action, oppure tante singole procedure.

Parlare invece di un lavoro serio di riforma del sistema è come parlare di nulla, almeno secondo il punto di vista e la lingua delle istituzioni. Mentre con molte sentenze, forse qualcosa potrebbe muoversi e creare un precedente importante, per poi arrivare a cambiare davvero il sistema.

È ovvio che arrivare davanti ad un giudice non va mai bene, ma se questo può servire a smuovere quello che altri metodi non sono riusciti a fare, ben venga: per cambiare la mentalità di certo non si può andare troppo morbidi, lo abbiamo fatto e ci siamo scottati.

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